Raf Simons, nell’era post-Galliano. Venti nuovi per la maison Dior. Dopo la dipartita di re John, condannato per antisemitismo, arriva l’ex pupillo di Jil Sander

Un anno fa lo scandalo e il licenziamento, al margine di una straordinaria carriera. Era il marzo del 2011 quando John Galliano, autentica star del fashion, inimitabile e stravagante direttore creativo di Dior, veniva sospeso dal suo incarico, dopo 15 anni trascorsi ai vertici della maison francese. Una decisione inevitabile, a seguito del fattaccio, documentato […]

Adv per Raf Simons

Un anno fa lo scandalo e il licenziamento, al margine di una straordinaria carriera. Era il marzo del 2011 quando John Galliano, autentica star del fashion, inimitabile e stravagante direttore creativo di Dior, veniva sospeso dal suo incarico, dopo 15 anni trascorsi ai vertici della maison francese. Una decisione inevitabile, a seguito del fattaccio, documentato da un video finito nelle mani del Sun: lo stilista, com’è noto, si era esibito in una alcolica sequela di offese antisemite, rivolte a una donna fra i tavoli di una brasserie parigina. Da “I love Hitler” a ‘Gente come te dovrebbe essere morta. Tua madre, i tuoi antenati sarebbero finiti nelle camere a gas’, era tutto uno sbiascicare impastato, che non lasciava dubbi sulle simpatie politiche e le attitudini razziste di Galliano. La cosa si chiuse con una denuncia, seimila euro di multa e un impiego prestigioso miseramente finito alle ortiche.
E di Dior, che ne è adesso? Ci hanno messo dodici mesi per decidersi, ché certo non si trattava di una scelta semplice. Ma finalmente arriva la faccia pulita di Raf Simons a fare notizia su magazine e blog. Sarà lui il nuovo art director, responsabile delle sezioni Alta moda, Pret-à-porter, Accessori donna. Nell’interregno tra i due, le redini le aveva prese Bill Gaytten, braccio destro di Galliano, ultimamente non troppo apprezzato dalla severa critica internazionale.

Il 10° anniversario di Galiano alla direzione di Dior - foto by Simon Procter per Harper Bazaar

Uno dei più grandi talenti attuali”: così la maison Dior definisce Simons, stella del minimal style, fortemente voluto dal boss Bernard Arnault. Il 44enne belga aveva lasciato, lo scorso febbraio,  la direzione creativa di Jil Sander, assunta nel 2005: l’addio era avvenuto durante l’ultima settimana della moda milanese, tra lacrime e applausi. In platea avvistata l’algida Anna Wintour, alias Madame Vogue, anche lei – dicono – visibilmente commossa. Allora, nell’aria, c’era solo qualche indiscrezione in merito al nuovo, possibile incarico. Un pettegolezzo che oggi diventa realtà.
Il primo appuntamento cruciale? Prossimo luglio, Parigi fashion week. La gran soirée di Raf, ricordando di John. Due anime opposte a confronto. Sarà mica capace, il neo-principino Dior, con il suo rigore contemporaneo, di oscurare il dark genius di Galliano, tutto eccessi e barocchismi glam? La sfida è aperta…

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.