Prosegue l’art shopping europeo dei russi. Dopo la casa d’aste Phillips de Pury, il Mercury Group si compra anche la Vienna Art Fair

Non si ferma l’avanzata russa nel mondo dell’arte: e non solo con il predominio fra i buyers nelle più importanti vendite, da Londra a New York. Ma anche nelle strutture, nella vera ossatura del sistema: dopo l’acquisizione di Phillips de Pury nel 2008, ora il Mercury Group, guidato da Sergey Skaterschikov, punta il mirino verso […]

Sergey Skaterschikov

Non si ferma l’avanzata russa nel mondo dell’arte: e non solo con il predominio fra i buyers nelle più importanti vendite, da Londra a New York. Ma anche nelle strutture, nella vera ossatura del sistema: dopo l’acquisizione di Phillips de Pury nel 2008, ora il Mercury Group, guidato da Sergey Skaterschikov, punta il mirino verso le fiere.
E la scelta cade sull’emergente e molto cool Vienna Art Fair, acquisita dal gruppo russo assieme al consulente immobiliare DimitryAksenov, con l’obbiettivo di sviluppare questa fiera piazzata in una posizione altamente strategica in Europa, al confine tra est e ovest.
Viennafair era stata creata inizialmente dalla francese Reed, la stessa società che gestisce FIAC, che manterrà la proprietà del marchio, senza però curarne l’organizzazione. Altra novità: la rassegna si sposterà a settembre, a causa del sovraffollamento fieristico di maggio di quest’anno tra New York e Hong Kong.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.