Pittura e paesaggio, nei Detours di Andrea Bruciati. Udine progetta un polo culturale per riqualificare il territorio. E punta su mostre e residenze

Il progetto è complesso e l’incipit risale a circa un anno fa. Era l’ottobre del 2011 quando Andrea Bruciati lanciava Painting Detours, un gran tour in più step nel cuore della giovane pittura italiana: tassello importante del programma di riqualificazione del territorio udinese, l’evento si connetteva al processo di costituzione di un nuovo polo culturale […]

Per te solo il cuore dimentica ogni suo affanno - Francesco De Grandi, Idra, 2008, olio su tela, cm 60x80

Il progetto è complesso e l’incipit risale a circa un anno fa. Era l’ottobre del 2011 quando Andrea Bruciati lanciava Painting Detours, un gran tour in più step nel cuore della giovane pittura italiana: tassello importante del programma di riqualificazione del territorio udinese, l’evento si connetteva al processo di costituzione di un nuovo polo culturale condiviso.
La location, allora, era la Dimora del Guado dell’Arciduca a Nogaredo al Torre, storica villa veneta scelta come punto nevralgico di questo cantiere in progress. Qui, Bruciati allestiva “Senza di te che sarei mai io?“, mostra d’ispirazione nieviana, con un titolo che arrivava dalle pagine de  Le Confessioni di un Italiano. E, per l’occasione, arruolava un quartetto di talentuosi mid career: Luca Bertolo, Francesco De Grandi, Maria Morganti e Marco Neri. Tutti pittori, naturalmente. Ieri protagonisti dell’esposizione, oggi tutor chiamati a “coordinare” un gruppo di artisti in residenza, più giovani di loro e altrettanto brillanti.
Ed è questa la seconda fase del progetto, programmata per la primavera 2012. Come già annunciato un anno or sono, dieci emergenti, anch’essi pittori, sarebbero stati scelti dai quattro big per trascorrere un mese di lavoro sul territorio (10 aprile-12 maggio 2012), tra intense ispirazioni letterarie e paesaggistiche. Eccoli: Riccardo Baruzzi, Thomas Braida, Silvia Chiarini, Sara Enrico, Pesce Khete, Ivan Malerba, Gionata Gesi Ozmo, Dario Pecoraro, Vito Stassi e Lucia Veronesi, tutti in mostra dal 3 aprile, insieme ai senior, negli spazi della GAMUD – Galleria d’Arte Moderna di Udine, per un evento espositivo che funge da ouverture.

Palazzo Morpurgo, una delle sedi della Gamud di Udine

Ancora Nievo a orientare umori e atmosfere, con un altro titolo-citazione: Per te solo il cuore dimentica ogni suo affanno dura giusto la settimana che precede l’inizio della residenza. Poi, ci si mette all’opera. In vista, tra l’altro, di una terza mostra, stavolta destinata a esporre i lavori partoriti durante i trenta giorni di soggiorno. Ai tutor il compito di tenere una serie di “lezioni”, preziosi momenti di dialogo utili a trasmettersi reciprocamente saperi, esperienze, suggestioni. A completare il pacchetto alcuni studio visit, con i curatori Daniele Capra, Sabrina Zannier, Alice Ginaldi, Paolo Toffoluto.
Tra le pagine nuove di questa storia di ricerca creativa e di relazioni, affiora quel “piccolo compendio dell’universo” di cui proprio Nievo scriveva. Frammenti di natura penetrati tra le maglie di una pittura infinitamente sensibile, luogo in cui il paesaggio interiore e quello esteriore si intersecano, trasmutando in parallelo.

Helga Marsala

“Per te solo il cuore dimentica ogni suo affanno”
a cura di Andrea Bruciati e Eva Comuzzi
GAMUD / Udine

3 aprile, ore 18.30

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.