• sorge il dubbio è un catalogo o promozione di chi lo fa?

    • marco

      w l’italia ….
      se non critichiamo non stiamo bene
      continuiamo così, aspettiamo che gli altri facciano e poi giù a criticare e sentenziare
      wiwa l’italia
      marco

  • Simone

    Certo è che se fosse stato il solito catalogo nessuno ne avrebbe parlato. Lo trovo interessante.

  • yasumasa

    E’ una fiera che non esiste e non lascerà traccia nemmeno in catalogo.

  • Certo è un’edizione speciale che spero verrà offerta agli intenditori come me che la chiedono.

    • SAVINO MARSEGLIA

      I catalogo d’arte è diventato solo oggetto “souvenir” che non stimola più curiosità nel lettore; non lo aiuta ad interpretare la realtà; a leggere e a decifrare il messaggio dell’artista o il senso di questa “lingua” speciale che noi chiamiamo arte. Oggi il catalogo d’arte è l’oblio: il sonno profondo in cui è caduto l’odierno sistema malato dell’arte…

  • Bendetta

    Mi sembra che i commenti non siano troppo in linea con il giudizio dell’autore di questa triste e anche un pò irrispettosa critca…meno male!!!!

  • Brigat

    Da grafico posso dire che trovo sia la nuova immagine che il catalogo molto interessante. Guardatevi riviste o cataloghi d’arte stranieri e vedrete che la libertà nell’impaginazione e le scelte stilistiche spesso producono ottimi risultati! Che poi la fiera in se non sia incisiva questo a mio avviso è un altro discorso.

  • personalmente parlo come artista i cataloghi ritengo che siano una cosa bella e un ricordo anche per l’artista o gallerista o il collezionista che vuole avere una consultazione degli artisti cntemporanei.
    catalogo di impaginazione voluta dal grafico per dare un tocco e fare parlare di questo “marketing che spesso funziona”.
    Almeno che ho un pensiero nella testa :sarà possibile che sia stato un errore di stampa e non avendo possibilità di una edizione nuova si siano inventati la storia del grafico che ha voluto fare qualcosa di diverso? Ormai tutto oggi viene interpretato come arte
    distinti saluti
    martinelli – art
    Cecilia Martinelli

  • enrico.f

    Sono amareggiato. Veramente, non c’è limite alla critica in questo paese.

    Leggo ora questo articolo, mentre cercavo informazioni riguardo il progetto grafico del miart 2012 e cosa vedo, critiche e critiche. Da parte di chi poi?

    Sicuro qualche collaboratrice a titolo gratuito del sito che certo di comunicazione grafica non ha mai sentito parlare. Se lo fanno gli altri tutti dei geni, se lo fa un italiano tutti mettono bocca, assurdo.

    Per impaginare quel catalogo ci saranno voluti giorni di lavoro, per far passare quel progetto grafico col cliente ci sarà voluta esperienza, credibilità e passione.
    Ma invece è più facile pensare che siano dei tagli sballati, magari fatti a caso.

    Io trovo il progetto grafico ed il logo molto interessante e ben realizzato, in linea con lo spirito contemporaneo dell’evento. Bisogna varcare i limiti nel possibile, superare il formato ed “andare” oltre la pagina. Cosa che Pepe ha fatto molto bene tracciando una continuità con la fiera che tratta di arte contemporanea. Ma a quanto pare sperimentare, per qualcuno, vuol dire fare dei geroglifici.

    Complimenti alla redazione. Ho forse forzato la mano?

    Bravo Federico Pepe, come al solito.