Milano Updates: come è andato il MiArt numero diciassette? Ce lo dicono, dalla loro vivavoce, nove galleristi in fiera. Ebbenesì, le nostre videointerviste

Da Gianluca Collica che è venuto fino a Milano, ma ha venduto soprattutto ai suoi concittadini di Catania, fino alla lucida delusione di Raffaella Cortese per una Milano incapace di rialzare la testa, passando per una manciata di galleristi piuttosto contenti (saranno state le reali vendite o le terribili aspettative della vigilia?) dell’organizzazione e degli […]

Raffaella Cortese

Da Gianluca Collica che è venuto fino a Milano, ma ha venduto soprattutto ai suoi concittadini di Catania, fino alla lucida delusione di Raffaella Cortese per una Milano incapace di rialzare la testa, passando per una manciata di galleristi piuttosto contenti (saranno state le reali vendite o le terribili aspettative della vigilia?) dell’organizzazione e degli affari. Con un accento particolare, e questo è un dato interessante, alla buona presenza di collezionisti dall’estero. Noi però ci fermiamo qui e passiamo la parola ai galleristi, veri protagonisti della fiera.

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  • Enrico

    l’errore di montaggio e la qualità degli intervistati la dicono lunga……..
    Secondo voi il Corriere della Sera avrebbe mai pubblicato un servizio del genere??
    Bah…..

  • augusta

    no comment.

  • Sandro

    Quindi la Cortese e’ l unica che non ha venduto… poverina! sono tutti soddisfatti di una fiera cosi! Bene …chissa che si inventano l anno prossimo!! Il logo miart comunque vince su tutto!!

  • Luciano

    Bene, hanno venduto tutti, sara’ contenta l’Agenzia delle Entrate.
    Perche’ se e’ vero che hanno venduto bene, avranno certo fatturato tutto…..!!
    Questo video dovrebbe essere mandato all’Agenzia delle Entrate per fargli fare una bella verifica tra ricavi riportati nella loro dichiarazione redditi e quelli vantati a voce .

  • marco g.

    solo Raffaella Cortese ha avuto il buon senso di dire la verità!

    Ma perchè bisogna sempre dimostrare che va tutto bene??
    quando le cose sono in realtà chiare a tutti??

  • @marco g.: bisogna dire che va tutto bene perchè dire la verità crea ancora più problemi di fiducia rispetto al mercato dell’arte contemporanea. Solitamente in tempi di crisi i settori di “di lusso” tengono…perchè questo non avviene nell’arte? Perchè si continua ad andare alle Maldive e a comprare Ferrari ma non l’arte?

    Perchè l’arte, soprattutto nelle fiere, sa essere solo IKEA EVOLUTA senza una classe di galleristi-critici-curatori-artisti capaci di stimolare confronto critico e “dimostrare” perchè sia giusto o non giusto acquistare un’opera d’arte. E’ chiaro che le fiere periferiche come Miart, Artissima o Artefiera possono solo inseguire fiere come Basilea o Frieze…la beffa è che le fiere più importanti giocano ad un livello più alto che tiene (come appunto le ferrari e le maldive), mentre le fiere periferiche rischiano l’estinzione perchè prive di motivazioni e contenuti interessanti. Ed è il confronto critico che fornisce motivazioni e contenuti.

    Nei prossimi giorni come atto simbolico e concreto sarà indotta una verifica fiscale su alcune gallerie milanesi. Il confronto critico, che in italia viene eluso perchè si tende ad un compiacimento generale, sarebbe invece fondamentale per definire scale valoriali e aiutare il mercato e tutto l’indotto: http://whlr.blogspot.it/2011/11/amirs-easements.html

    LR

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  • Massimo Biava

    Sono consapevole che il mio contributo come intervistato è stato del tutto insignificante, ma da qui a essere bugiardo e evasore ce ne passa.
    Livore gratuito e ingiustificato.

    • @massimo: personalmente nessun livore e nessuna accusa a nessuno. Dico solo che un confronto critico aperto e leale (anche attraverso progetti diversi e non solo testi e blog) aiuterebbe tutti. Tutto sembra posto sullo stesso piano e cambia solo per via di luogo e relazioni: ma ormai questo piano è pieno e vede una sovraproduzione estrema. Per non parlare di un gonfiaggio arbitrario dei prezzi (caso p-art-malat). Serve confronto critico per ritrovare il centro delle opere. Amir’s Easements vuole solo richiamare provocatoriamente a questo confronto.

      LR

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  • LUCA

    ma io sulla mia page ho la cortese che piange e qui invece se l ride..
    voglio delle spiegazioni!!! comandante!!