Mexico City Updates: il solito brunch da Eugenio Lopez e la sua Collezione Jumex. Una mostra poco comprensibile (qui video), ma una grande positività latina. A suon di tequila, ovviamente

Continuano le nostre cronache da Città del Messico, messa sottosopra dalla fiera d’arte contemporanea locale in questi giorni in corso. Eugenio Lopez come sempre ha ospitato un brunch delizioso a latere dei giorni della fiera Zona Maco. Schiere di camerieri in livrea con vassoi carichi di tequila e ottimi sfizi messicani hanno allietato i palati […]

Continuano le nostre cronache da Città del Messico, messa sottosopra dalla fiera d’arte contemporanea locale in questi giorni in corso. Eugenio Lopez come sempre ha ospitato un brunch delizioso a latere dei giorni della fiera Zona Maco. Schiere di camerieri in livrea con vassoi carichi di tequila e ottimi sfizi messicani hanno allietato i palati dei presenti.
L’atmosfera è sempre allegra, la gente è contenta di partecipare all’evento e le mostre in generale sono interessanti. Quest’anno forse un po’ meno. La mostra Poule, incomprensibile ai più e curata da Michel Blancsubé, cerca di indagare il momento in cui si tira il piattello. Tutti i lavori in mostra cercavano una collocazione in questo senso. Si è discusso animatamente della questione del fumo (effetto tipico post sparo) o dei lavori tendenti al grigio.
Svettavano un Francesco Vezzoli “piangente”, un pacchetto di sigarette “volante” di Urs Fischer, dieci fotografie di sigarette verticali di Adam McEwen, un materasso cementificato di Tatiana Trouvé e una serie di foto di nuvole di Marine Hugonnier, oltre a un bel dipinto a olio e inchiostro di Jason Bereswill.
Il pezzo forte? Sicuramente il video di Oscar Muñoz del 2004-5, il Progetto per un Memorial, in cui l’artista dipinge volti con l’acqua che nascono ed evaporano simultaneamente.

– V. R.

www.lacoleccionjumex.org