L’Italia non è un paese per artisti. Loris Cecchini inaugura l’installazione site specific a Palazzo Strozzi per la Notte Bianca di Firenze poi piglia e se ne va. A Berlino

Certo è un po’ singolare scegliere un’occasione come questa per dirne quattro al proprio paese, fare fagotto e andarsene via direzione Berlino. Loris Cecchini (Milano, 1969; vive nel Chianti) aprirà al pubblico una sua importante installazione site specific, una serie di nuvole metalliche che cambieranno i connotati del cortile, niente di meno, di Palazzo Strozzi. […]

Loris Checchini - Aerial Boundaries

Certo è un po’ singolare scegliere un’occasione come questa per dirne quattro al proprio paese, fare fagotto e andarsene via direzione Berlino. Loris Cecchini (Milano, 1969; vive nel Chianti) aprirà al pubblico una sua importante installazione site specific, una serie di nuvole metalliche che cambieranno i connotati del cortile, niente di meno, di Palazzo Strozzi. E lo faranno in occasione della Notte Bianca, prevista a Firenze per lunedì 30 aprile, in pieno ‘ponte’ del Primo Maggio.
Insomma proprio mentre Cecchini è stato chiamato a intervenire su una delle più simboliche architetture rinascimentali al mondo, si scaglia contro gli enti pubblici e la burocrazia italiana e dichiara di lasciare il paese. Questo è accaduto, di fronte alla stampa, in occasione della presentazione dell’installazione Aerial Boundaries di cui vi mettiamo qui una photogallery con alcune immagini completamente inedite.
Che sia stato o meno il momento opportuno per parlarne, la questione che ha (ri)proposto sul tappeto Loris Cecchini è comunque una questione che merita dibattito. Insomma, è mai possibile che il nostro paese, che per secoli è stato la mecca degli artisti di tutto il mondo, oggi non solo abbia perduto il primato, ma sia diventato un luogo da cui scappare per chiunque si confronti, nella propria professione, col concetto di talento? Dove sta la questione? Nei soldi, negli stimoli, nei contatti, nell’atmosfera, nei costi, nella burocrazia? Perché anche un artista che arriva a un colloquio con le istituzioni tale da permettergli di realizzare opere in contesti considerati off limits, ritiene necessario andar via? E come fare per far tornare l’Italia un posto dove poter vivere, creare, produrre senza sentirsi fuori contesto?

www.strozzina.org

  • roberthughes

    Bravo Loris, ma non è che scopiazza un pochino Eliasson?

  • A.S.

    ed Eliasson chi scopiazza?

  • Giampaolo Abbondio

    Cecchini in questa occasione dimostra di essere un vero fuoriclasse, infatti invece di gloriarsi dalla sua posizione meritatamente ottenuta di privilegio, la usa per denunciare lo stato agonizzante in cui versa il mondo della cultura italiana. Bravo Loris e grazie, hai detto tu quello che Cattelan, Vezzoli, Beecroft non si son mai sognati di dire, troppo impegnati ad arraffare.

  • Domenico Ghin

    Loris Cecchini non ha scoperto certo l’acqua calda dicendo che l’Italia non è un paese per artisti, ormai il problema è cronico da decenni. Bisogna andare molto a ritroso per ritrovare in questo paese una dimensione d’artista, esattamente al dopoguerra fino agli anni settanta, quando paradossalmente non c’erano ancora le varie GAM o i mega vari musei d’arte contemporanea come il Mart, il Maxxi ecc…, ma esistevano per esempio, giusto per citarne alcune, istituzioni come la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, anche se esiste tutt’ora, che ha sfornato fior fiore d’artisti che hanno potuto poi realizzarsi ed affermarsi nel loro proseguo artistico.

  • francesco

    è vero…forse cecchini non avrà scoperto l’acqua calda, ma è uno dei pochi artisti ad avere avuto oggi il coraggio di dirlo. via da quest’italia fatta di lobby!

  • Margaretha

    e invece occorre stare qui a lottare contro le teste di…

  • Necessi

    Loris ha fatto benissimo a porre il problema. Non è mai troppo porre problemi come questi

  • Angelov

    A volte le donne dopo aver partorito, sono vittime di una sindrome Post-Parto, che le porta ad un grave stato di depressione. Ma anche al marito o compagno capita di risentire, in modo più indiretto, di questo stato.
    Ed leggevo che ultimamente, da un punto di vista medico, è stata riconosciuta questa sindrome anche al maschio.
    E’ successo anche ad artisti, dopo aver compiuto un lavoro molto impegnativo.

  • aldo

    come e’ sporca questa scultura, quanti elementi, cavi specchi, confusa alla visione