Liliana Moro si racconta, tra tepore del quotidiano e freddezza del concetto. A Roma, per i Martedì Critici. Il video-riassunto, la prossima settimana, su Artribune Television. E intanto, c’è Pietro Fortuna

Liliana Moro, milanese, diplomatasi all’Accademia di Brera con Luciano Fabro, è una delle artista italiane più apprezzate, già presente a Documenta IX nel 1992 e alla 45° Biennale di Venezia. Un vocabolario poetico, il suo, che si compone di oggetti comuni, spazi domestici, dettagli familiari, da cui emerge una certa potenza sotterranea. Grazie al suo sguardo […]

Liliana Moro

Liliana Moro, milanese, diplomatasi all’Accademia di Brera con Luciano Fabro, è una delle artista italiane più apprezzate, già presente a Documenta IX nel 1992 e alla 45° Biennale di Venezia. Un vocabolario poetico, il suo, che si compone di oggetti comuni, spazi domestici, dettagli familiari, da cui emerge una certa potenza sotterranea. Grazie al suo sguardo incisivo e obliquo, le immagini palesano tutta l’inquietudine dell’ovvio, che inspiegabilmente diventa straordinario. La fiaba si fa incubo, il sogno contagia la realtà, la realtà si frantuma, tra spostamenti inattesi, rivelazioni, associazioni ambigue. E il tepore del quotidiano si stempera nel timbro algido del concetto.
Un po’ spiazzando, un po’ capovolgendo con delicatezza l’ordine delle cose, Liliana Moro porta avanti una ricerca di linguaggio e insieme di pensiero. Le opere – installazioni, video, sculture, disegni – sembrano derivare da un’operazione di sottrazione e di sintesi: dal discorso visivo emergono elementi sintattici e strutturali, tramutati in segni o idee. Suono, luce, spazio, forme, parola, si reinventano in un crossing continuo tra oggettuale e immateriale.
A parlare delle sue visioni spesso semplici, che celano una grande complessità teorica, sarà l’artista, martedì 24 aprile all’Auditorium Mecenate, per il quinto appuntamento dei Martedì Critici a Roma. Noi intanto vi mostriamo il video dell’incontro con Pietro Fortuna, appuntamento della scorsa settimana. Domani, su Artribune Television.

– Helga Marsala

Martedì 24 aprile alle ore 19
Auditorium di Mecenate – Largo Leopardi (via Merulana), Roma
Ingresso libero
[email protected]

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.