L’avreste mai detto? L’incendiaria protesta antitagli del CAM di Casoria si internazionalizza. Da Stoke-on-Trent il video del rogo solidale e catartico: è la CAM Art War inglese

Che in Inghilterra con i tagli alle sovvenzioni pubbliche per attività e strutture artistico-culturali abbiano a che fare almeno quanto in Italia, era cosa nota e già ampiamente sottolineata, anche da Artribune. Ma chi l’avrebbe detto che di là dalla Manica avrebbero “adottato” la dirompente azione promossa in Campania da Antonio Manfredi, il direttore del […]

Che in Inghilterra con i tagli alle sovvenzioni pubbliche per attività e strutture artistico-culturali abbiano a che fare almeno quanto in Italia, era cosa nota e già ampiamente sottolineata, anche da Artribune. Ma chi l’avrebbe detto che di là dalla Manica avrebbero “adottato” la dirompente azione promossa in Campania da Antonio Manfredi, il direttore del Museo CAM di Casoria, che per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione critica dei musei nostrani, e per sollecitare un confronto con le istituzioni, ha avviato – d’accordo con gli autori – un ciclo di roghi programmati e pubblici delle opere della collezione del museo?

E invece ecco la CAM Art War in UK: c’è il video che vedete a testimoniare la “performance” incendiaria e catartica realizzata da Pete Smith, David Bethell, Behjat Omer Abdulla, Brian Holdcroft, Kate Lynch, Joyce Iwaszko, Glen Stoker, Anna Francis. Sono artisti della Air Space Gallery di Stoke-on-Trent, contea dello Staffordshire, nord-ovest di Londra…

– ha collaborato Ivana Porcini

Ecco perché bruciamo le opere 

  • Monica

    Per come la vedo, bruciare le opere porta semplicemente ad un discerto tam tam mediatico e ad una svalutazione dell’arte contemporanea. Se ci si può permettere di bruciare dei pezzi d’arte, allora il valore dei tali è ridicolo e questo sillogismo non fa che rafforzare i leggitimi dubbi che -non solo- il grande pubblico nutre nei confronti di una buona parte delle opere di arte contemporanea.
    Costruire nuovi musei comporta futuri costi di gestione che l’entusiasmo del momento e la scarsa attitudine all’imprenditorialitá del mondo culturale italiano non considerano. Questo è il risultato di un atteggiamento incurante del planning a lungo periodo, insieme alla scarsitá di barriere in entrata per quanto riguarda la critica sul contemporaneo. La situazione economico-finanziaria è grave, si sa, ma piuttosto di guadagnarsi articoli e indignazione bruciando opere,meglio riunire il CdA e cominciare a stendere dei planning che non vivano alla giornata.

  • Angelov

    Forse ci si è dimenticati che la Cultura è la punta di diamante del vivere sociale.
    Si assiste ad una spersonalizzazione e disumanizzazione proprio in quel settore più attinente a noi umani: le relazioni interpersonali.
    Esseri sociali o socievoli che sognano di diventare come macchine.
    Non vorrei passare per un Savonarola, ( lui pure ebbe problemi col fuoco), ma che si brucino opere anche in UK, a me sembra che, come la si voglia chiamare: la crisi dei valori, una depressione diffusa, le sterili proteste, o semplicemente: una palese scemenza, si è globalizzata e diffusa ovunque.
    P:S: Ci si è liberati del Concettualismo troppo in fretta, ed ora ecco che fine fanno le”Opere”, quelle vere.

  • E’ il momento della restaurazione più bieca delle classi dominanti che intendono distruggere, sopprimere, chiudere in ghetto tutte le forme di comunicazione che si ispirano alla idea del significante e dei significati. Chi si esprime con questa logica artistica, a prescindere dalle varie tecniche, è un “pericoloso” sovvertitore dell’establishment cioè di quella specie di speculatori, di affaristi di conservatori falsamente idealisti anche nella religiosità, che si arricchiscono facendo passare tramite la comunicazione, falsi bisogni e falsi comportamente che rendono l’uomo schiavo e “non pensante”. Probabilmente l’artista dei significati sarà prima o poi chiuso nei nuovi “lager” incerottando loro la bocca della loro anima che è l’arte in quanto lingua universale da tutti compresa e perciò malvaggicamente periccolosa.
    Antonio Tateo, artista del sociale.

  • Sottotono…

    Dovrebbero avere più coraggio, e bruciare opere più importanti!