Il banchiere, la passione per l’arte, la collezione. E poi il crack. Successo ad Hong Kong per la vendita della raccolta Kim Min-Young. Ma è una goccia nel mare…

Non ci credete? Anche nella ricca Corea una banca può fallire. È successo l’anno scorso alla Banca Busan, dopo un grave scandalo costato 8 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Kim Min-Young, un appassionato collezionista di arte antica e contemporanea, tra cui libri di sutra buddisti iscritti nei tesori nazionali, aveva preso in prestito dalla banca […]

Zhang Xiaogang - Bloodline series

Non ci credete? Anche nella ricca Corea una banca può fallire. È successo l’anno scorso alla Banca Busan, dopo un grave scandalo costato 8 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Kim Min-Young, un appassionato collezionista di arte antica e contemporanea, tra cui libri di sutra buddisti iscritti nei tesori nazionali, aveva preso in prestito dalla banca e dalle sue affiliate oltre $32 milioni, utilizzando opere d’arte come garanzia. In seguito è arrivata la bancarotta, e la confisca delle opere da parte di Korea Deposit Insurance Corporation (KDIC), in attesa di venire rivendute per rimborsare i creditori.
E la collezione è stata venduta martedì 3 aprile ad Hong Kong presso Seoul Auction, una delle principali case d’aste asiatiche, realizzando un totale di $8.25 milioni. Per rimediare ai danni di Kim, Seoul Auction ha presentato una bella serie di opere di Zhang Xiaogang, Zeng Fanzhi, Feng Zhengjie, Dan Flavin, Julian Schnabel. Top lot, un dipinto del 2003 della Bloodline Series di Zhang Xiaogang, stimato $615-923mila e battuto a $695mila, e Portrait di Zeng Fanzhi, stimato $437-669mila e battuto a $450mila. Ma come recuperare gli altri miliardi di dollari rimanenti? Altre aste della collezione sono in programma ad Hong Kong, per un valore di almeno $172 milioni.

– Martina Gambillara

Zeng Fanzhi - Portrait

 

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.