Forum: la Torre Velasca è o non è un ecomostro in piena Milano? Secondo il Telegraph a quanto pare sì. Secondo voi?

La blacklist in questione comprende la torre della televisione di Praga, l’inquietante torre coi tre ventilatori ad Elephant & Castle, a Londra, la National Gallery di Minsk (Bielorussia!), l’imbarazzante Gran Lisboa Hotel di Macao, il famigerato Elephant Building in Bangkok, il Mirador di Madrid by MVRDV, l’ambasciata russa a L’Avana e la ributtante Biblioteca Nazionale […]

La blacklist in questione comprende la torre della televisione di Praga, l’inquietante torre coi tre ventilatori ad Elephant & Castle, a Londra, la National Gallery di Minsk (Bielorussia!), l’imbarazzante Gran Lisboa Hotel di Macao, il famigerato Elephant Building in Bangkok, il Mirador di Madrid by MVRDV, l’ambasciata russa a L’Avana e la ributtante Biblioteca Nazionale di Pristina (Kossovo!!!). E al ventunesimo posto tra i ventuno edifici più fetenti del mondo c’è lei, la intoccabile, l’amatissima da tutta Milano e da tutta Italia, la mai troppo lodata da archilovers e appassionati: la Torre Velasca. Proprio lei. Considerata il capolavoro, considerata il mito del boom economico del Belpaese, considerata una svolta strutturale e progettuale in cemento armato, progettata da Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers (insomma BBPR, anche se Banfi era già morto), la Torre Velasca è lì: un edificio raccapricciante secondo l’inglesissimo Telegraph.
Ora, naturalmente non vi chiediamo (o anche sì) di battere i record del quotidiano inglese che pubblicando nella sua versione online la gallery in questione ha già totalizzato 130 commenti. Ma insomma ci piacerebbe avere la vostra opinione. Non solo sulla Torre Velasca in quanto tale. Ma sul bello (o sul brutto) imposto. Ciò che deve essere bello è davvero bello?

La gallery del Telegraph

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  • Giudizio

    Ehffinalmente lo hanno detto. Sono anni che lo dico solo che ci sono delle cose, oscene, che pare che non si possono prendere di mira- fa schifo, va demolita va.

  • Tremoto

    Che cazzari. è un capolavoro mondiale

  • Spesso e’ solo un problema di contesto. Personalmente trovo che a Milano ci stia benissimo (a Firenze la troverei tremenda). Quanto all’Elephant Building di Bangkok : nel “panorama” della “citta’ degli angeli” ci sta’ benissimo e’ solo un peccato che sia difficile “goderselo” data la posizione ed il traffico proverbiale !!

  • Fat Cap

    Bhà, che la storia dell’Architettura non sia pane per tutti i denti, lo sapevamo! Fate vobis!

  • Invidia…simbologia fallica…?

  • Jader

    I grattacieli di londra so buoni tutti, la torre velasca ce l’abbiamo solo noi. Nvidiosi.

  • FireBu

    Se ci astraiamo un attimo e non pensiamo a tutta la rava e la fava… è un abuso edilizio!!!

    • sempre se ci astraiamo (un po’ di più) e rivediamo con gli occhi della fantasia e l’aiuto di antiche stampe la Firenze dell’inizio Rinascimento tutta bella bassina e rossa con le splendide colline a farle da corona, anche l’enorme budino della cupola del Brunelleschi è un terribile abuso edilizio, come lo sono tanti altri capolavori eretti proprio per essere vistosi abusi edilizi e perchè svettassero dall’anonimato. Secondo me l’inconfutabile abuso edilizio è quello che sta attorno alla Velasca, il mare di palazzine cinquepiani anonime e tremendamente brutte che hanno tappezzato Milano e quasi tutt’Italia

  • Gaia

    A me la Torre Velasca piace tantissimo… come del resto tutti i lavori dello studio BBPR, in special modo l’allestimento del museo del castello Sforzesco! In effetti la sua struttura mi ha sempre ricordato il torrione di un castello…
    Penso sia uno dei simboli di Milano e rappresenta il gusto di un preciso momento storico della città: pulito, essenziale, di forte impatto ma semplice.

  • Questo giudizio è un’idiozia che in altri tempi nessuno avrebbe degnato di un attimo di attenzione. Purtroppo oggi l’eco del web trasforma in tuono qualsiasi rumore osceno, anche se appena sommessamente emesso. Che fare? questo è il nostro tempo.
    Per favore non contribuite a far risuonare qualsiasi scurrilità pronunciata da improvvisati critici d’arte come se si trattasse di critica seria. In casi come questo vengono messe a rischio le cose migliori prodotte negli ultimi 50 anni dalla cultura italiana. L’improvvisato critico inglese si preoccupi semmai di quei tre grattacieli “gesticolanti” proposti dalla cultura anglosassone per Milano (Zaha Hadid e compagnia strombazzante!) Quelli sì che sono insulti alla grande cultura architettonica italiana di cui la Velasca costituisce una sintesi impareggiabile.

    • Cristiana Curti

      E io aggiungerei: a Londra si dovrebbero vergognare piuttosto del loro suppostone vetroso, la “Gherkin” Swiss RE Tower di Norman Foster, che spaventa addirittura. Ma forse non sarà neppure nella lista…

      • October

        Certo che non è nella lista!!! Su Londra c’è la torre dei ventilatori

        • Cristiana Curti

          Perché, il suppostone non poteva finirci nella lista a buon titolo? Ma metterne due londinesi era come darsi la zappa sui piedi (e comunque i “ventilatori” sono meglio).

  • nathalie majo

    concordo, è un pugno nell’occhio, ma degno del pessimo gusto che si riscontra nell’architettura moderna italiana! ma lasciamola pure lì quell’orrida torre, rispecchia alla perfezione il declino della nazione…mi fa pensare a una costruzione dell’est europa pre 1989….ho detto tutto!

    • cerchiamo di non fare gli errori del passato, quando si è bollato il Razionalismo come Architettura Fascista e si sono modificate quelle edificazioni, spesso si sono abattute, si fatica a conoscerne gli Autori…..l’architettura pre muro è molto bella, a parte i condomini popolari, che però anche qui sono sempre stati tremendi, e non era appannaggio dell’URSS, ma diffura in tutto il mondo, dall’Empire State di NY a San Francisco o ai bellissimi grattacieli di mattone di Asheville. I polacchi attorno al Palazzo della Cultura (sovieticissimo) hanno creato un’enorme spiazzo perchè lo si veda bene, e Varsavia sta diventando una città modernissima e di un dinamismo incredibile.

  • h.otel m.acao

    l’elephant building di bangkok è semplicemente stupendo . anche la torre di londra con i 3 ventilatori .

  • giuseppe

    Personalmente trovo brutta tutta Milano. Il Velasca non ci sta male. Sembra un’ astronave mentre sta abbandonando la terra a causa di devastazioni postatomiche.
    E poi è grigina come Milano, forse, se fosse di un giallo fluorescente…

    • francesco sala

      alè. allora bruciamola tutta, ‘sta milano.

    • Ermione

      Evidentemente non sai cogliere la bellezza nascosta. O non conosci Milano.

  • M

    Bisognerebbe distinguere la pura estetica, o pulchritudo vaga, per dirla con Kant; dal giudizio architettonico.
    Esteticamente non è bella, non lo vuole essere, non ne ha l’intenzione.
    Architettonicamente è un’opera importante e di qualità.
    E’ più milanese del Duomo, più medievale di Porta Ticinese, più autentica della Torre del Filarete.
    A me piace, e non poco.

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  • anna

    bella non è. infastidisce il tentativo di sfidare la gravità (mettere in bilico un corpo grande in aggetto) senza riuscirci (tutte le mensole a sostegno)

  • mario

    è un tentativo diverso di concepire il grattacielo, un tentativo di “declinarlo” sulla realtà e la storia urbanistica di milano, un grattacielo anticonformistico, goticheggiante… a me piace così comè, i dintorni semmai sono brutti

  • Angelov

    Chi leggesse quello che scriveva Gadda sull’architettura di Milano in generale, rimarrebbe allibito. Si dice che nella Torre Velasca, in un appartamento semivuoto, viva Cattelan. Da quando lo so, la guardo con occhi nuovi…

  • danielecastello

    Temo che le “mensole” siano necessarie, dopotutto è (finto) gotico. Ha molto più senso di moltissimi altri edifici a Milano, forse è un pochino inquietante, ma in una città piuttosto gotica come Milano ci sta bene. A Roma ad esempio non avrebbe senso. Sono d’accordo anche io che andrebbero invece rase al suolo le migliaia di palazzine scatolone che infestano lo stivale. Quelle sono davvero inguardabili purtroppo. E poi credo che gli inglesi non capiscano più granchè di architettura almeno dalla seconda metà dell’ottocento

  • Salvatore

    In quel contesto…oddio!!!