Ce lo vedete Eduardo Cicelyn a dirigere Arte Fiera a Bologna? Pare che sotto le Due Torri ce lo vedano eccome. Il napoletano favorito per sostituire la Evangelisti al timone della manifestazione felsinea

Una cosa è certa: una manifestazione come la fiera d’arte contemporanea di Bologna, non può restare a lungo con la figura del direttore vacante. Possono passare settimane, non mesi. Perché la prossima edizione di Arte Fiera è prevista comunque per inizio 2013. E sarà una edizione decisiva – visto il terrificante periodo economico del paese […]

L'ingresso di Arte Fiera

Una cosa è certa: una manifestazione come la fiera d’arte contemporanea di Bologna, non può restare a lungo con la figura del direttore vacante. Possono passare settimane, non mesi. Perché la prossima edizione di Arte Fiera è prevista comunque per inizio 2013. E sarà una edizione decisiva – visto il terrificante periodo economico del paese – per le sorti della manifestazione. che dal 25 al 28 gennaio ‘festeggerà’ il suo trentasettesimo compleanno.
C’è dunque urgenza e l’urgenza giustifica la ridda dei nomi che stanno affollando soprattutto la stampa locale felsinea. “Sarebbe un incarico di grande prestigio, ma io penso di poter fare ancora tante cose nella mia città” ha dichiarato al Corriere della Sera Eduardo Cicelyn, fresco di disarcionamento dal Madre (museo che egli stesso ha inventato). Sarebbe proprio lui, infatti, il favoritissimo per la poltrona che fu di Silvia Evangelisti. L’ente fiera avrebbe già formulato una proposta economica (certo, non si tratterà probabilmente dei 150mila euro all’anno che Cicelyn percepiva a Napoli) e la trattativa sarebbe in corso.
Dopo le vicissitudini della “principesca” gestione del Madre – che lo fecero percepire come un’istituzione di Antonio Bassolino più che della città, con tutte le conseguenze che oggi il museo sta pagandoo – Cicelyn potrebbe tuttavia essere una figura curiosa e interessante per gestire una grande fiera in Italia. Piglio manageriale, schiettezza, presenza scenica, buoni rapporti internazionali e capacità di imitare le buone pratiche viste altrove nel mondo. Bologna ha grande bisogno di ripensarsi e questo signore, tutt’altro che simpatico e accomodante, potrebbe rivelare una strada avvincente.

Eduardo Cicelyn

Altrettanto interessanti, ad ogni modo, gli altri nomi che fluttuano nel toto-direttore. Interessante era il progetto di Gianfranco Maraniello, voglioso di creare una “cosa nuova” unendo il “suo” Mambo con la fiera, così da mescolare le cose in un periodo storico in cui la mescolanza pare un necessario percorso di salvezza. Stando sempre al Corriere della Sera, la candidatura di Maraniello sarebbe nelle posizioni di retrovia, ma il suo proposito potrebbe venire ripescato e al direttore del Mambo potrebbe venire assegnata la responsabilità che i vertici di Bologna Fiere volevano affibbiare – in quel caso come consolazione – alla uscente direttrice Silvia Evangelisti: il coordinamento di tutti gli eventi in città durante Arte Fiera.
Anche l’ipotesi Roberto Casiraghi non è da trascurare. L’imprenditore ligure si trova tirato da una parte dai successi diThe Others, fiera torinese che ha in serbo grosse novità già a partire da questa estate; dall’altra, dalla necessità di ripensare e riformattare Mint, fiera milanese dedicata all’antiquariato; e infine dai crucci di una The Road To Contemporary Art, fiera romana dalla grande atmosfera e dalla buona reputazione dovunque fuorché a Roma, dove le più importanti gallerie locali si rifiutano di far quadrato per il definitivo decollo della rassegna. Casiraghi potrebbe disimpegnarsi nella capitale e puntare al ruolo di organizzatore (o di consulente) a Bologna? “Le indiscrezioni giornalistiche mi lusingano e mi divertono, ma non ho ricevuto nessunissimo contatto dall’Ente Fiera” ci ha risposto l’imprenditore un po’ sorpreso.
Gli altri nomi? Di stampo squisitamente curatoriale: la prima a vedersi nominata, già da qualche settimana, è stata Julia Draganovic, già direttrice del Pan di Napoli e forte di una collaborazione già avviata con Bologna Fiere proprio per gli eventi a latare di Arte Fiera. Poi ci sarebbero Giorgio Verzotti, che – a proposito di fiere – ha in corso una collaborazione con l’appena conclusa MiArt, e Claudio Spadoni che garantirebbe il genius loci essendo direttore di un dinamico museo emilianoromagnolo come il Mar di Ravenna.
Il prossimo CdA di Bologna Fiere è previsto per lunedi 23 aprile. Forse ancora troppo presto per le decisioni definitive.

  • Dormi Tuenti

    Bha, ne ha combinate di tutti i colori. Siamo sicuri che Cicelyn potrebbe essere l’uomo adatto?

  • Pro Jetto

    Tuttosommato sono d’accordo con voialtri, Cycelin può dare la svolta alla rassegna. Una cura da cavallo ci vuole…

  • In Italy the more you are older and have more trouble behind and more their choose you. It’s a sign of decline. Why not put a young person like Luigi Fassi? Of good hope, energy and non-expert with a certain model of trade show now in bankruptcy. Arte Fiera is a peripheral fair model and now it can only offer ikea evolved … It must find new reasons to buy … and only an non-expert-operator of this inefficent model can do it with success ..

    • 在意大利,你更是老年人和有更多的麻煩背後,更多自己的選擇你。這是一個下降的跡象。為什麼不把像路易吉·法西的年輕的人呢?好望角,能源和非專家,具有一定的貿易模式,表明現在破產。 ARTE展覽中心外圍的公平模式,現在只能提供宜家演變……它必須尋找新的購買理由,只有這種效率低下的模型非專家運營商可以做成功..

  • annarumma

    Chiunque, purchè abbassi il costo degli stands.

    • Giornaliero

      Ehhh, mica è solo quello il punto!!!