Berlin Updates: Roma “alla berlina” alla Biennale di Berlino. Ce la porta l’Istituto Svizzero, che distribuisce un giornale dedicato alla crisi di istituzioni e politiche culturali

Si chiama P/Act for Art_ROMA, ed è un giornale pubblicato dall’Istituto Svizzero di Roma, che presenta una riflessione critica sulla situazione a Roma delle istituzioni e delle politiche culturali e sulla produzione artistica. Particolarità? La pubblicazione metterà in piazza le magagne della Capitale davanti agli occhi di tutto il mondo. Sarà infatti distribuito all’ingresso del […]

Si chiama P/Act for Art_ROMA, ed è un giornale pubblicato dall’Istituto Svizzero di Roma, che presenta una riflessione critica sulla situazione a Roma delle istituzioni e delle politiche culturali e sulla produzione artistica. Particolarità? La pubblicazione metterà in piazza le magagne della Capitale davanti agli occhi di tutto il mondo. Sarà infatti distribuito all’ingresso del KW – Institute for Contemporary Art, una delle sedi principali della 7. Berlin Biennale, la cui vernice è prevista da domani mercoledì 25 aprile.
L’Istituto Svizzero, insieme ad altre realtà europee, ha intrapreso in questi mesi azioni di solidarietà per esplorare gli effetti dell’arte nella società e le connessioni con le attuali situazioni sociali e politiche. Il titolo della pubblicazione, P/Act for Art prende origine “dall’idea del patto che mette in risalto la cooperazione e la molteplicità degli attori e delle loro intenzioni e, così come l’intero progetto della Biennale, rimanda necessariamente all’azione politica”.
Il progetto ha ripreso ed elaborato le dieci domande già utilizzate nel giornale pubblicato in una prima edizione a Berlino lo scorso autunno, sottoponendole ai vari protagonisti della scena culturale romana e sollecitando i loro commenti e le loro proposte. Alcune delle domande sono le stesse formulate per Berlino, al fine di sottolineare quanto i problemi e le urgenze vissute da queste due metropoli europee siano molto simili tra loro; altre invece sono state adattate allo specifico contesto romano.

www.solidarityaction.istitutosvizzero.it

  • All interesting initiatives. We do not understand the real utility: what will change when the biennial viewers will read the newspaper on rome?????? Nothing..

    These initiatives are results of the problem that would solve.

    We need to work on another level that I’m tired of people paid but unable to repeat.

    • SAVINO MARSEGLIA (Critico d’Arte Sui Generis)

      L’enfasi della presunzione, iperbole seducenti, tautologia delle immagini, retorica della critica sono alla base del linguaggio artistico del nulla…

  • The media works. People are aware of the problems. You have to start thinking about how to solve them. The beginning is not to seek “answers” but ask the right questions.

  • Redazione

    Luca Rossi, per cortesia potresti intervenire in italiano visto che siamo in un sito che parla questa lingua?

    • …io trovavo molto interessante l’effetto grafico delle ri-google-translations in alfabeti poco noti, ma se la cosa non e’ gradita … mi adeguo :-)

    • ale

      sveglia! siamo nel mondo! l’italiano è parlato solo in italia! va a studiare un po’ d’inglese che è meglio.

      • Angelov

        L’inglese senza errori maccheronici sarebbe anche OK; è quando è solo espressione di snobismo, che urta un po?, non ti pare?

      • …non so, caro “ale” a chi e’ rivolta la tua “reprimenda”, penso alla “redazione” ed al suo invito a whitehouse a postare in Italiano. Dato pero’ che viene dopo il mio post sara’ bene che precisi che con ” l’effetto grafico delle ri-google-translations in alfabeti poco noti” mi riferivo ai miei post (ora cancellati dalla redazione) nei quali “ri-google-traducevo” le “google-traduzioni” in Inglese di Luca Rossi in lingue quali Thai, Cinese, Tamil. Telugu ecc.. Io trovavo esteticamente piacevole l’alternarsi di tali caratteri con quelli “occidentali” ma la Redazione non ha gradito e allora….

        • Angelov

          Sono d’accordo che l’effetto grafico era piacevole: una specie di diversivo.

      • Redazione

        L’inglese infatti non è proibito, come nessuna altra lingua, in questo commentario, ma trattandosi di sito in italiano con publico italiano mettere sempre e solo commenti in inglese (a cui peraltro nessuno risponde nella medesima lingua) ci pare davvero poco sensato.

        Saluti

        • Avete perfettamente ragione e, come vedete mi sono prontamente adeguato.Le mie “risposte” a whitehouse erano null’altro che il suo stesso post, “ritradotto” in lingue che usano caratteri “graficamente” interessanti … un’innocente mini “performance” :-) … con in più un piccolo “senso”: se qualcheduno si fosse presa la briga di “ritradurle” in Inglese (non parliamo poi di farlo in Italiano) si sarebbe reso conto di quanto “distorsivo” sia il (pur utile, a volte) “traduttore” di Google… già le frasi di whitehouse (e lui lo sa’ bene, anzi, e’ proprio questo che vorrebbe sottolineare,almeno credo) sono, spesso, molto “zoppicanti” e, qualche volta, onestamente incomprensibili per chi parli davvero Inglese … a meno che non conosca anche, piuttosto bene, l’Italiano
          Buona serata a voi

          • SAVINO MARSEGLIA (Critico d’Arte Sui Generis)

            L’arte delle lingue e degli errori, o se preferite dell’orrore…

  • Angelov

    Trovo questa iniziativa molto interessante, perché esprime le preoccupazioni, anche in ambito culturale e non solo economico, che assillano la Comunità Europea.
    Che anche gli Svizzeri, oltre che i tedeschi, si sentano in qualche modo toccati dalle vicende culturali e politiche che accadono in Italia, la cosa non può non essere benvenuta.
    Spesso i regimi e le dittature sono caduti per merito di fattori esterni.

  • Pinco

    Le magagne di Roma sono già note a tutto il mondo. :)

  • ignazio mortellaro

    è sempre bene leggere di cosa si tratta prima di esprimere giudizi. Ho letto ed, oltre le giuste domande, sono presenti interessanti risposte. buona lettura