Berlin Updates: per Masbedo arriva l’era delle disillusioni. Niente più sogni, ma solo scorie e carie. Tante foto dalla performance all’Ambascita Italiana

Se i testimonial delle ultime grandi utopie sono finiti sottoterra, nella più recente delle ipotesi, trent’anni fa, significa che ormai dobbiamo fare a meno persino del sogno. Non basta il consueto e ottimamente riuscito velo estetico per nascondere l’amaro: l’ultima performance costruita da Masbedo graffia e punge, cercando di scuotere lo stomaco. I have not […]

Masbedo - performance all’Ambascita Italiana di Berlino

Se i testimonial delle ultime grandi utopie sono finiti sottoterra, nella più recente delle ipotesi, trent’anni fa, significa che ormai dobbiamo fare a meno persino del sogno. Non basta il consueto e ottimamente riuscito velo estetico per nascondere l’amaro: l’ultima performance costruita da Masbedo graffia e punge, cercando di scuotere lo stomaco. I have not a dream stupra e devasta le ultime icone libertarie della società di massa, da John Lennon a Martin Luther King: l’lp di Imagine viene abraso da strumenti odontoiatrici fino a risultare inascoltabile, è volontariamente cariato e poi ricoperto di smalto dorato; quasi un ribaltamento del Love over Gold dei Dire Straits, tanto per rimanere nella musica pop.
Ossessiva compulsiva la punta che gratta i biglietti delle lotterie istantanee, ultimo miraggio di una società obnubilata dall’individualismo: il trapano spinge nella bocca del reverendo King viti che ne tappano il grido, ne strozzano impietose la voce. Di pietà, invece, ne hanno tanta i Masbedo: è la pietà di chi riconosce la bellezza e sa usarla; di chi affronta la disillusione e la cavalca. Di chi si mette in gioco: portare un lavoro del genere a Berlino, città schiacciata dall’ideologia, ha un valore unico.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.