Berlin Updates: people have the Pawel. Althamer racconta ad Artribune il progetto The Draftsmen’s Congress realizzato per la Biennale, in cui le persone dibattono per immagini…

Disegnare? Un modo per risolvere i conflitti con gli altri. È partito da questa riflessione Pawel Althamer per la realizzazione di Draftsmen’s Congress, un’opera aperta in cui i visitatori della mostra per la Biennale di Berlino (ospitata presso la St. Elisabeth-Kirche) possono confrontarsi usando le pareti ed i colori messi a disposizione. Althamer, alternato da […]

Disegnare? Un modo per risolvere i conflitti con gli altri. È partito da questa riflessione Pawel Althamer per la realizzazione di Draftsmen’s Congress, un’opera aperta in cui i visitatori della mostra per la Biennale di Berlino (ospitata presso la St. Elisabeth-Kirche) possono confrontarsi usando le pareti ed i colori messi a disposizione.

Althamer, alternato da altri artisti, sarà presente a questo continuo dialogo per immagini, che – come ci racconta lui stesso – ci fa da un lato elaborare i conflitti e dall’altro ci riporta all’infanzia. Se, come ricordava Petrarca, “cantando il duol si disacerba” (dove “cantare” voleva dire “fare poesia”), figuratevi cosa può fare il disegno…

– Daniele Capra

 

CONDIVIDI
Daniele Capra (1976) è giornalista, curatore indipendente ma militante. Tra le mostre curate la personale di Matteo Fato alla Fondazione Dena di Parigi, Contractions presso Dolomiti Contemporanee, Fisiologia del Paesaggio per i Musei di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Bologna, Let’s Go Outside per il Comune di Milano, Drawing a Video al Museo Janco Dada di Haifa e la IV edizione del festival Tina-B di Praga. È stato curatore del Premio Emergente Europeo Trieste Contemporanea nel 2008 e nel 2009, giurato all’International Onufri Prize di Tirana. Scrive per Artribune, per Nordest Europa e per i quotidiani veneti del Gruppo Espresso. È membro del comitato scientifico del festival culturale Comodamente. Vive un po’ troppo di corsa, con molti libri ancora da leggere ed il portatile sempre acceso.
  • giggino knaus

    Una cosa vecchia come il cucco, tutti i popoli che usano gli ideogrammi “discutono per immagini” codificate da una vita.
    Qui mi sembra che al posto di andare avanti si torni sempre più indietro.

    Tutti questi artisti con il camice bianco mi fanno una tristezza enorme. Consapevoli di essere il nulla fatto persona cercano di darsi un contegno mascherandosi da “operatori”.
    Se proprio tenete così tanto ai vostri camici bianchi, andate a fare gli infermieri in ospedale che c’è penuria di uomini e donne.

    • …giggino, benissimo ora che hai espresso la tua critica, perché non ci dici anche la tua idea sul come “fare un passo avanti” ? Potrebbe essere interessante per tutti, non pensi?

  • giggino knaus

    se ne avessi idea probabilmente inizierei a fare l’artista, non trovi?
    Siete voi artisti e critici che avete il compito di illustrarci un percorso.

    • Angelov

      OK: primo passo lungo il percorso.
      1) Essere artista è la cosa più facile al mondo.
      Si tratta di un “modo d’essere”, che ad ognuno è concesso di auto-attribuirsi.
      2) Rompicapo: se ognuno non sa di sapere, non immagina neanche di essere.
      3) In un mondo infelice, è richiesto più coraggio ad essere: a) tristi, o b) felici?
      La risposta esatta è: b), in quanto presuppone di essere controcorrente, e quindi anche anticonformisti: due condizioni necessarie per sentirsi quello che non si è ancora, cioè un Artista, poiché la condizione di Artista, presuppone anche che si sia anche in grado di Re-Inventarsi ogni giorno, anzi che dico… ogni istante.
      $) Non pigiare mai il tasto sbagliato. I Cinesi lo sanno bene…
      5) Potrebbe trattarsi di un percorso accidentato, all’inizio. Ed una condizione richiesta è quella di non dare mai nulla per scontato, per nessuna ragione al mondo. La cosa che conta di più è il tuo personale punto di vista, che dovrai sviluppare ed arricchire fino a fare in modo che combaci con quello generale.
      6) Essere vaghi a volte aiuta.
      7) Il numero perfetto.