Berlin Updates: chi è rimasto fuori dalla Biennale di Berlino? I partecipanti al bando sono tutti in un Wiki. Lo spirito democratico della manifestazione berlinese si allarga al web con una mostra-archivio

Quando è stato aperto il bando per partecipare alla settima Biennale di Berlino, nel 2010, oltre 5mila artisti da tutto il mondo hanno risposto all’appello, inviando curriculum e portfolio. Il curatore, l’artista polacco Artur Żmijewski, aveva manifestato sin da subito l’intenzione di utilizzare tutto questo materiale, anche quello riguardante gli artisti che sarebbero rimasti fuori […]

Quando è stato aperto il bando per partecipare alla settima Biennale di Berlino, nel 2010, oltre 5mila artisti da tutto il mondo hanno risposto all’appello, inviando curriculum e portfolio. Il curatore, l’artista polacco Artur Żmijewski, aveva manifestato sin da subito l’intenzione di utilizzare tutto questo materiale, anche quello riguardante gli artisti che sarebbero rimasti fuori dalla mostra, per un archivio pubblico e aperto a tutti sulla Rete. In pratica, un’applicazione al mondo dell’arte dei principi del cosiddetto “Open Web”, movimento culturale incentrato sull’accessibilità, la trasparenza e la condivisione dei dati.
Artwiki.org, questo il nome del sito che riunirà i portfoli di tutti gli artisti che hanno risposto alla Open Call, è stato realizzato con un software simile a quello utilizzato per Wikipedia e permette agli utenti autorizzati di modificare autonomamente e collaborativamente le informazioni. La piattaforma apre ai visitatori esterni il 26 aprile insieme al resto della Biennale di Berlino, inserita nel programma come vera e propria “venue digitale”.

– Valentina Tanni

www.artwiki.org
www.berlinbiennale.de

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
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    We continue to seek answers to the wrong questions. The right questions are: Who will see this mega store? Who will benefit? Why? Who is the audience?

    These questions are circumvented and explain the incisiveness of a certain system of art. And even the incisiveness of these initiatives.

    About Berlin Biennale 7: not look for answers but renegotiate needs

    LR