Artribune regala la Transavanguardia. Ecco chi ha vinto il contest organizzato in collaborazione con Prearo Editore. Selezione tra una pioggia di tweet

Un tweet per un tris di libri d’eccezione, messo in palio da Prearo Editore. Questo era lo scambio proposto da Artribune ai propri lettori all’inizio del mese. E le risposte non si sono fatte attendere: commentando sul nostro sito o inviando messaggi tramite Twitter, tantissimi hanno raccolto la sfida, cercando di definire la Transavanguardia – […]

Un tweet per un tris di libri d’eccezione, messo in palio da Prearo Editore. Questo era lo scambio proposto da Artribune ai propri lettori all’inizio del mese. E le risposte non si sono fatte attendere: commentando sul nostro sito o inviando messaggi tramite Twitter, tantissimi hanno raccolto la sfida, cercando di definire la Transavanguardia – tema del contest e dei libri in questione – in soli 140 caratteri.
Non è stato facile scegliere il vincitore, ma dopo una consultazione attenta la redazione ha deciso di premiare la fantasia di Nicola Monetti, che con abilità da consumato copywiter ha così riassunto il tema: “CCCP: Cucchi, Chia, Clemente e Paladino per far cadere il muro dell’arte e costruire il presente”. A lui andranno quindi le tre monografie edite da Prearo e dedicate a Sandro Chia, Enzo Cucchi e Nicola De Maria, pubblicate in occasione della serie di mostre curate dal mentore della Transavanguardia, Achille Bonito Oliva, in giro per l’Italia.
Per i più curiosi, riportiamo in calce una selezione dei migliori tra tantissimi contributi giunti. Ringraziando tutti i partecipanti al contest e ringraziando Prearo Editore che l’ha “sponsorizzato”.

Vincenzo Merola: Attraversare una civiltà senza storia, senza prospettive e senza progetti, ritirandosi in silenzio a dipingere quadri.
Joghi: Cinque artisti secchi tra passato e futuro ma assolutamente senza un presente. Profumo di pittura.
Luciano G. Gerini: Cantami o diva del Bonito Achille l’idea funesta
Sergio: Rinascimento, Italia; Romanticismo, Germania; Contemporary, USA. Cucchi-Chia-De Maria: Transavanguardia transatlantica @artribune
Francesco: Transavanguardia: ovvero, del trionfo del Manierismo.
Paola: @artribune colori su colori, si sente il profumo del blu e il rumore del giallo, la passionalità del rosso e il suono del verde.. artista felice e consapevole di divertirsi..
Grace: @artribune Stanca utopia cade dai grattaceli di una metropoli, esplodendo, nell’impatto, in un carnevale violento e sordo di colore e gesto.
Michela: perdersi in un disegno stellato di De Maria e poi alzare gli occhi, guardare fuori dalla finestra, e ritrovarlo… là.
Naomi: @artribune: Contro l’arte concettuale e pieno di emozioni e colori, figure e il simbolismo. Questo è il movimento della Transavanguardia.
Lusiann: @artribune: transito attraverso ciò che è verso qualcosa che non sarà e che sia meglio che non sia per “essere” esplosione “intuitivamente empatica” di ciò che è!
Mario Raviele: Rottura sperimentazione nuovi linguaggi evoluzione cambiamento ABOminevolmente TRANSversale, oltre minimalismo, poverismo, video con tela e colori.
Cinzia Maria: @artribune Transavanguardia: arte eretica, erotica, erratica.
Francesco Cangiullo: Transavanguardia: traduzione e tradimento della tradizione.
Sergio Mari: Una favola dell’arte e del suo ritorno al – fare – pittura. Una finestra che riapre alla manualità del colore, del disegno e della figura.
Lois: Transavanguardia: movimento che ha oltrepassato le precedenti esperienze ponendo l’introspezione come processo interpretativo dell’arte.
Silvia: Fantasia ed emozioni, ritorno al colore, alla totale libertà espressiva.
Paolo: Transavanguardia come il tram che passa fianco la guardia che non guarda ma vede colore e movimento delle mani oltre i concetti @artribune
Fulvio: la forza dei colori la potenza del segno il gioco dell’arte @ artribune
Luigia: @artribune Transavanguardia: andare oltre il concetto con colori e materia come risposta spontanea di ritorno al tradizionale.
Paolo Strano: Vado avanti guardandomi attorno.
Vera: Al di qua dell’avanguardia, al di qua della retroguardia. Ora, come sempre, ora come mai. Libertà di seguire il proprio Io per vedere “dove ‘ sto stupido vuole arrivare”
Alain Ch.: Una volontà di superare la concettualità dando libertà alla mano per ritornare alla vera e propria pittura: Transavanguardia e Anacronismo.
Francomà: @artribune Teoria ABO: ritorno alla pittura rivisitando avanguardie storiche. Fini MERCATO: Ritorno alla vendita e stop al “ma a chi lo vendo?”
Ila: @artribuneLa Transavanguardia, come l’Angelus Novus, trans-ita nella storia a ritroso: viene dal futuro, ma il suo viso è rivolto al passato.
Laura: @artribune Transavanguardia: luogo di memoria e di pittura, materico, onirico. Primitiva caverna, un fuoco riscalda, nutre la mia curiosità.
Nicolas Martino: @artribune transavanguardia è verwindung
Serena Maccianti: @artribune Il più grande artista della Transavanguardia? ABO
Giannisimi72: @artribune Liberi da ideologie e poteri, negli anni ottanta con la gioia dei colori. Clemente Cucchi e de Maria, Transavanguardia a casa mia.
Ro_mtt: @artribuneLa Transavanguardia un movimento che vede al passato, che percorre il presente con la manualità e colori, e che diventa futuro.
Jean-Marie Reynier: @artribune la democrazia, come sistema politico, ha inventato la periferia e la transavanguardia.

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