Ancora case d’asta, ancora a Milano. Nuova sede in via Senato per la genovese Cambi Casa d’Aste, che debutta presentando le prossime vendite liguri

Neanche il tempo per metabolizzare la notiziona odierna, ovvero lo sbarco a Milano del gigante francese Artcurial, che registriamo un’altra news, ancora dall’ambiente delle case d’asta, ancora palcoscenico meneghino. Stavolta protagonista è la storica Cambi Casa d’Aste di Genova, che ha appena inaugurato la sua nuova sede milanese in via Senato con una preview delle […]

L'inaugurazione della casa d'aste Cambi a Milano

Neanche il tempo per metabolizzare la notiziona odierna, ovvero lo sbarco a Milano del gigante francese Artcurial, che registriamo un’altra news, ancora dall’ambiente delle case d’asta, ancora palcoscenico meneghino. Stavolta protagonista è la storica Cambi Casa d’Aste di Genova, che ha appena inaugurato la sua nuova sede milanese in via Senato con una preview delle prossime aste di Arte Africana e Arte Moderna e Contemporanea, che si terranno però il 24 aprile a Genova.
In catalogo oltre duecento oggetti di Arte Africana, tra cui numerose sculture in legno, ferro e bronzo, provenienti da Congo, Nigeria e Africa Occidentale, oltre che dalle collezioni private prevalentemente piemontesi. Morandi, Boccioni, Arturo Martini sono invece i protagonisti dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea, assieme a Scanavino, Schifano, Uncini e Bonalumi.
Arturo Martini è presente con una testa di donna del 1940, stimata 40-50 mila euro, mentre di Agostino Bonalumi verrà presentata un’estroflessione blu del 1997. Inoltre, carte e disegni dei più importanti artisti del Novecento, con prezzi che partono dai mille euro, assieme a due litografie di Andy Warhol, tra cui una Liz stimata 18mila euro.

– Martina Gambillara

www.cambiaste.com

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.