Ventidue più due fa ventiquattro: il Belvedere di Vienna eredita due Klimt e arricchisce ancora la più importante collezione al mondo del maestro

Vienna: tutti pazzi per Klimt? Sì, forse. Magari non proprio del tutto. Insomma, nonostante l’enfasi mediatica sottoscritta dai falsi testimoni oculari, non c’è stato un vero e proprio assalto di massa al Museo del Belvedere, durante questo fine settimana, per ammirare i due preziosi quadri di Gustav Klimt (1862-1918) appena esposti in pubblico, frutto del […]

Museo Belvedere – Sala della donazione Klimt (Eredità Peter Parzer)

Vienna: tutti pazzi per Klimt? Sì, forse. Magari non proprio del tutto. Insomma, nonostante l’enfasi mediatica sottoscritta dai falsi testimoni oculari, non c’è stato un vero e proprio assalto di massa al Museo del Belvedere, durante questo fine settimana, per ammirare i due preziosi quadri di Gustav Klimt (1862-1918) appena esposti in pubblico, frutto del lascito testamentario del collezionista Peter Parzer. Per la verità, neppure la conferenza stampa inaugurale aveva fatto il pienone. Comunque sia, con questa duplice acquisizione il Belvedere arricchisce quella che già veniva considerata in assoluto la più importante raccolta di dipinti klimtiani.
Si tratta di due opere esemplari calate a pennello sulle celebrazioni del 150° anniversario della nascita dell’artista viennese. Non importa se non si caratterizzano per la brillantezza dei toni cromatici: sono dei capolavori. In Famiglia (olio su tela, 90×90 cm, 1909/10) spicca il contrasto tra l’incarnato chiaro e luminoso dei volti di una madre e dei suoi due figli, e la quasi omogenea coloritura marrone scuro del resto della superficie pittorica.  Nell’altra opera, intitolata Girasole (olio su tela, 110×110 cm, 1907), tale fiore, con il suo abbondante cascame di foglie, pare avere le sembianze di una figura femminile che indossa una lunga veste. Sulla dominante assoluta del verde, compare una punteggiatura color giallo oro. Questo dipinto, simile dal punto di vista formale, anticipa di un anno l’apparizione di quella monumentale icona klimtiana intitolata Il bacio.
Niente panico, a breve ce n’è anche per il pubblico italiano: Girasole farà parte della promettentissima grande mostra Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione, in corso al Museo Correr di Venezia a partire dal 24 marzo prossimo.

– Franco Veremondi

www.belvedere.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.