Un’intesa (e una mostra) per superare la paralisi. Prima “area di mobilitazione artistica” del collettivo Urto! Al PAN di Napoli

In che modo dialogare con le istituzioni restando soggetto artistico indipendente e non inquadrato in forma giuridica, in che direzione calibrare il significato e la mission dei processi curatoriali all’interno di un’ottica collettiva e partecipata, ma soprattutto come conciliare le potenzialmente opposte istanze di democraticità e necessaria selezione qualitativa. Queste le sfide che si pongono […]

In che modo dialogare con le istituzioni restando soggetto artistico indipendente e non inquadrato in forma giuridica, in che direzione calibrare il significato e la mission dei processi curatoriali all’interno di un’ottica collettiva e partecipata, ma soprattutto come conciliare le potenzialmente opposte istanze di democraticità e necessaria selezione qualitativa. Queste le sfide che si pongono al collettivo Urto!, insediato al PAN – Palazzo delle Arti Napoli già dal marzo dello scorso anno, urgenti già dai primi mesi di “occupazione concordata” e ancor più pressanti e improcrastinabili adesso. Nel comunicato di Oltre la paralisi – Area di mobilitazione artistica Urto! Step 1, prima collettiva nata in seno al gruppo Urto! dà infatti notizia di aver siglato un’intesa ufficiale con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli per l’utilizzo di spazi e attrezzature del Palazzo, allo scopo di innescarvi un circolo virtuoso di ricerca, documentazione e didattica sulle arti visive, con intenti e aperture multidisciplinari.
Il primo risultato tangibile è appunto già nella specifica gestazione della mostra, nata dalla scrematura curatoriale di ventiquattro artisti da un bacino di settanta proposte ricevute in risposta a una vera e propria open call sui social network. Su problematiche e prospettive sollevate dalla mostra e dall’intesa, Artribune dialoga nella video-conversazione con Lorenzo Mantile e Domenico Esposito, curatori del progetto espositivo, e con Sebastiano Deva, portavoce del gruppo-rete informale.

– Diana Gianquitto

Inaugurazione: sabato 10 marzo 2012 – ore 17.00
Dal 10 al 24 marzo 2012
PAN – Palazzo delle Arti di Napoli
Via dei Mille, 60 – Napoli
www.urtonapoli.tk

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]