Una chance per due giovani artisti italo-argentini. Il Premio Lucio Fontana li manda in residenza a Milano, per rivivere l’epopea del fondatore dello Spazialismo

Cercansi due novelli Lucio Fontana, con tanta voglia di emergere. Giovani artisti pronti a rivivere e incarnare il legame artistico-culturale tra Italia e Argentina, rappresentato dalla figura del grande spazialista italo-argentino. A dare quest’opportunità è il premio intitolato a Fontana, indetto dal Consolato Generale d’Italia di Buenos Aires, in collaborazione con la Pirelli Neumaticos S.A.I.C., […]

Lucio Fontana in un intenso ritratto di Ugo Mulas

Cercansi due novelli Lucio Fontana, con tanta voglia di emergere. Giovani artisti pronti a rivivere e incarnare il legame artistico-culturale tra Italia e Argentina, rappresentato dalla figura del grande spazialista italo-argentino. A dare quest’opportunità è il premio intitolato a Fontana, indetto dal Consolato Generale d’Italia di Buenos Aires, in collaborazione con la Pirelli Neumaticos S.A.I.C., in veste di main sponsor.
Si tratta della prima edizione di un programma di borse di studio riservato ad artisti emergenti, residenti in Argentina e di origini italiane. Ai due vincitori sarà offerta la possibilità di trascorrere due mesi  a Milano, per sviluppare le proprie capacità creative a contatto con l’ambiente culturale e artistico locale. In particolare, sarà negli spazi dell’Hangar Bicocca che gli artisti potranno seguire dei percorsi formativi, incontrando i curatori e gli esperti della Fondazione. Terminato il soggiorno, i borsisti presenteranno il lavoro svolto presso uno spazio espositivo di Buenos Aires, impegnandosi a donarlo al Consolato Generale d’Italia.
Un’operazione di supporto per la giovane arte argentina, ma anche un omaggio a un artista straordinario, figura emblematica del dialogo creativo tra i due Paesi. Nato a Rosario (Santa Fè) nel 1899, dopo i primi studi in Italia Fontana tornò in Argentina, dove iniziò la sua attività di scultore, per poi tornare definitivamente nel Belpaese nel 1947. Qui mise in pratica quanto scritto a Buenos Aires nel Manifiesto blanco , fondando il “movimento spazialista” che lo portò con i suoi famosi tacos (“tagli”) ad essere considerato tra i grandi innovatori dell’arte contemporanea del Novecento. La scadenza del bando è prevista per il prossimo 20 giugno.

– Claudia Giraud

www.consbuenosaires.esteri.it

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