Tutto qui? A Milano in Galleria si celebra The Wall dei Pink Floyd, ed a ricostruire il muro arriva una celebre Street Art crew. Ecco le foto dei Satoboy all’opera…

Pubblicato il 30 novembre del 1979, ha venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo, restando ad oggi uno degli album più venduti nella storia della musica. Dopo 33 anni, il “muro” ispirato dall’undicesimo album dei Pink Floyd – The Wall, appunto – sta materializzandosi in varie città italiane, attraverso un progetto itinerante di […]

Pubblicato il 30 novembre del 1979, ha venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo, restando ad oggi uno degli album più venduti nella storia della musica. Dopo 33 anni, il “muro” ispirato dall’undicesimo album dei Pink FloydThe Wall, appunto – sta materializzandosi in varie città italiane, attraverso un progetto itinerante di Street Art di un collettivo siciliano: i Satoboy. E ieri è stata la volta di Milano, Galleria Vittorio Emanuele II: all’ingresso dello store Ricordi, dove l’opera resterà visibile per qualche settimana, la crew ha dato vita alla performance pinkfloydiana ricostruendo il simbolo dell’opera rock più nota al mondo.
Un muro di mattoni – in polistirolo bianco – costruito passo passo, a creare il “supporto” imprescindibile per ogni writer; e poi la bomboletta spray rosso, per incidere la scritta centrale Pink Floyd The Wall, proprio come nella copertina del mitico album (in quel caso era nera). Ma ci volevano proprio i Satoboy, e tutto questo can can, per uno stenciletto simile? Comunque la pensiate, Artribune passava da quelle parti, ed ha fotografato…

– Caterina Misuraca

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.
  • La passione è passione Caterina
    Noi per passione ci siamo catapultati a Milano e realizzato altre installazioni in altre città.
    Quando dico passione è sottinteso il “zero money”.

    P.s.
    Siamo di Salerno.

    >> 25-26 Maggio 1989
    Stadio Simonetta Lamberti, Cava dei Tirreni, Italia.
    Noi c’eravamo :)

  • Molto sterile come celebrazione, visto che siete a Milano, la città considerata più creativa d’Italia. Poveri Floyd ridotti ad un murettino di polistirolo.

  • Valeria

    Stimo, apprezzo e seguo tantissimo artribune.
    Detto questo bisogna fare qualche precisazione.
    Prima di fare un articolo del genere io mi chiederei:
    Che cos’è la EMI?
    Che tipo di legame sussiste tra una casa discografica e la street art / urban art?
    Cosa è il Satoboy Collective?
    Una volta capito che il collettivo Satoboy è composto da creativi, designer, esperti in comunicazione e marketing (vedi studio AWZERO), che sono i fondatori dell’evento e festival annuale di arte contemporanea LUMEN PROJECT…etc.
    allora tutto si trova.
    Massimo rispetto per il collettivo!
    Siete grandiosi!

    • Super

      Quindi basta autoproclamarsi artisti ed esperti, fare qualche nome di studi e festival che nessuno conosce (ma anche se lo fossero cambierebbe qualcosa?) per avere consenso INCONDIZIONATO….bella mentalità di paese!
      Lasciate le strade ai veri artisti e il rock ai rocker!

  • revolution rocks

    Ma di cosa state parlando ?
    Una pietra miliare della storia del rock,una vera e propria denuncia contro i totalitarismi e i sistemi educativi malati di occidente,l’ultimo vero concept album della storia del rock ,non a caso immortalato dal celebre film di Alan Parker,celebrato da 3 borghesi ricostruendo,con i mattoni in polistirolo, stencil e bomboletta spray ,il muro davanti al corner Ricordi,in galleria a Milano?
    E lo spirito del rock? la rivolta generazionale?
    maglioncino e hogan?Felpina firmata?
    Sapete quanto sangue è stato versato,su quel muro,fisico,a Berlino,e immateriale,nei conflitti generazionali?
    Vergogna!
    Collettivo di creativi ?
    Installazioni in città italiane?Sicilia,Salerno?
    Ma chi sono ?Chi li conosce ? Dove sono i loro pezzi nelle strade italiane ed europee? Le loro tags? In quale galleria di si vendono?Massimo rispetto?
    Questa è un altra truffa della comunicazione pseudo-virale ,fatta da loosers professionisti,che per fare un po di rumore sui media,e muovere due paparazzi,infangano,piuttosto che commmorare,30 anni e piu’ di storia del rock !
    ?
    Cosa penseranno i componenti della band? Li pagano loro,o ?
    La copertina dell’album era un muro bianco con un tratto nero ,
    e questi ,nell’89,non entravano nemmeno allo stadio:erano minorenni!

    “We don’t need no education
    We don’t need no thought control
    No dark sarcasm in the classroom
    Teacher, leave those kids alone
    Hey, Teacher, leave those kids alone!
    All in all it’s just another brick in the wall
    All in all you’re just another brick in the wall !”

    • Super

      concordo

  • Super

    Ma chi sono questi sfigati?