Tutta l’anima street di Londra. I big del graffiti world, Banksy in testa, vanno all’asta da Bonhams. Un appuntamento milionario, direttamente dalla strada

Arte urbana all’asta, a Londra. Una delle capitali della street art internazionale, si appresta ad accogliere, il prossimo 29 marzo, l’appuntamento con la Urban Art Sale di Bonhams. Protagonista lui, il reuccio deli graffiti, mister “X” Banksy. Highlight è un ritratto di Kate Moss in stile warholiano, serigrafia del 2005 stimata £ 30-50.000. E poi […]

Banksy, Kate Moss, 2005

Arte urbana all’asta, a Londra. Una delle capitali della street art internazionale, si appresta ad accogliere, il prossimo 29 marzo, l’appuntamento con la Urban Art Sale di Bonhams. Protagonista lui, il reuccio deli graffiti, mister “X” Banksy. Highlight è un ritratto di Kate Moss in stile warholiano, serigrafia del 2005 stimata £ 30-50.000. E poi Girl and Ballon del 2009, un dipinto su cartone con cornice IKEA, stimato £15-25mila. Tra gli altri highlights anche Barcode, acquistato direttamente dalla 33 ⅓ Gallery di Los Angeles, in occasione della mostra Existencilism, e mai apparso in asta, portato ad una stima di £ 60-80.000; dalla stessa mostra arriva Love is in the Air del 2002, stimato £ 40-60.000.
Scendendo di prezzo, ci sono Because I’m Worthless, con i tipico ratto banksyano, sorta di marchio di fabbrica, e Bomb Love, entrambi stimati £4-6.000. E ancora, a completare il blocco: CND Soldiers del 2006 a £ 3-5.000; Nola (Pea Green / Blue Rain), 2008, a £ 5-8.000; Trolleys, del 2007, a £ 3.000 – 5.000.
L’appuntamento di Urban Art Sale vale poco più di 1 milione di sterline. Un bel bottino in caso di sold out, ma non tutto merito di Banksy. Oltre a lui, anche un gruppo nutrito di noti street artist, tra cui Shepard Fairey con alcune serigrafie (una è Evolve Devolve, 2009), Faile, Pure Evil, Ryan Callanan, Jeff Aerosol.
Infine, una dritta per i collezionisti accorsi. Stesso giorno, stessa sede, ma asta diversa: per l’appuntamento Design di Bonhams, gli appassonati del genere troveranno anche un Warhol, stimato £20-30mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.