Tre volte più grande di Art Basel, ed è una fiera per ragazzi. A Bologna è tempo di Children’s Book Fair

È l’appuntamento princeps in Italia per il settore, quello della Bologna Children’s Book Fair. Il prossimo anno festeggerà il suo 50esimo compleanno e proprio in questi giorni (si svolge dal 19 al 22 marzo) affolla il quartiere fieristico, benché sia aperta soltanto agli operatori. Per intenderci: gli stand sono oltre mille, roba che manco ad […]

È l’appuntamento princeps in Italia per il settore, quello della Bologna Children’s Book Fair. Il prossimo anno festeggerà il suo 50esimo compleanno e proprio in questi giorni (si svolge dal 19 al 22 marzo) affolla il quartiere fieristico, benché sia aperta soltanto agli operatori. Per intenderci: gli stand sono oltre mille, roba che manco ad Art Basel, per fare un confronto con il “nostro” comparto.
E come in tutte le mega-fiere che si rispettino, ci sono gli eventi collaterali e le rassegne satellite. Quest’anno inaugura Fruit, “rassegna di microeditoria autoprodotta” (dal 20 al 24 marzo con Night Juice venerdì 23 alle ore 23) che coinvolge diversi soggetti che attraversano o strizzano l’occhio all’arte. Qualche esempio? Innanzitutto una presenza “istituzionale” come quella di Artelibro Festival del Libro d’Arte, e poi c’è Canicola, la rivista-progetto che fa dell’illustrazione e del fumetto un’arte con la A maiuscola, o Quinlan, editore che sforna libri d’altissimo livello per approfondire la critica fotografica, o ancora Viaindustriae, non profit dalle molte vite. Insomma, dopo un passaggio in fiera, un salto in vicolo Bolognetti, sotto il mitico quadriportico, non deve mancare.

– Marco Enrico Giacomelli

www.bookfair.bolognafiere.it
www.fruitexhibition.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.