Sette artisti per sette esperti di tecnologia. Si scaldano i motori per la terza edizione di “Seven on Seven”, l’evento organizzato da Rhizome al New Museum

Sette artisti e sette “tecnologi”. È questa la formula del progetto Seven on Seven, promosso da Rhizome, associazione dedita da oltre dieci anni allo studio e alla promozione dell’arte digitale, con il sostegno economico di HTC, nota casa produttrice di smartphone. L’evento, che giunge quest’anno alla sua terza edizione, vede sette coppie di creativi, provenienti […]

Ryan Trecartin e David Karp durante Seven on Seven 2010

Sette artisti e sette “tecnologi”. È questa la formula del progetto Seven on Seven, promosso da Rhizome, associazione dedita da oltre dieci anni allo studio e alla promozione dell’arte digitale, con il sostegno economico di HTC, nota casa produttrice di smartphone. L’evento, che giunge quest’anno alla sua terza edizione, vede sette coppie di creativi, provenienti rispettivamente dal mondo dell’arte e da quello della tecnologia, confrontarsi per lo sviluppo di un progetto a quattro mani da realizzare nell’arco di sole 24 ore. Può trattarsi di un’opera d’arte, di un’applicazione, di un’operazione di social networking e di qualsiasi altra cosa venga loro in mente durante il breve ma intenso momento di confronto.
I partecipanti si incontreranno in varie location a New York venerdì 13 aprile e presenteranno le proprie idee il giorno seguente in una conferenza aperta al pubblico (entrata a pagamento) presso il New Museum, da mezzogiorno alle sei del pomeriggio. L’evento è di quelli da non perdere, anche considerando i progetti nati nel contesto di Seven on Seven durante le scorse edizioni, come l’eccezionale River The Net (2010), frutto dalla collaborazione tra Ryan Trecartin, videoartista sulla cresta dell’onda, e David Karp, fondatore della piattaforma di blogging Tumblr, una delle più utilizzate al mondo.
I parteciparti di quest’anno per la parte tecnologica saranno Jeremy Ashkenas, Blaine Cook, Michael Herf, Marissa Mayer, Aaron Swartz, Khoi Vinh e Anthony Volodkin. La squadra degli artisti, invece, tra cui spiccano molti nomi di spicco della migliore new media art, è composta da Aram Bartholl, Xavier Cha, LaToya Ruby Frazier, Naeem Mohaiemen, Jon Rafman, Taryn Simon e Stephanie Syjuco.

– Valentina Tanni

rhizome.org/sevenonseven

CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Ben vengano tutte queste iniziative che legittimano e valorizzano l’arte digitale.
    Peccato siano cosi poche :(
    Grazie alla gentile Valentina Tanni tutte queste interessanti segnalazioni.