Serata tiepida, musica, tante mostre: tante ragioni buone per farsi un giro agli Open Studios dell’Accademia Tedesca, a Roma. Per chi non c’era, ecco il nostro fotoreport

Costretti a rinunciare ad un invito, per un altro impegno? Tranquilli, arriva la gallery di Artribune. Certo, non è che vi trasporti fisicamente nell’evento perduto – ci stiamo lavorando, comunque! -, ma almeno vi da un’idea di quel che è successo e del clima che regnava. E quello di ieri, di clima, almeno a livello […]

Open Studios all’Accademia Tedesca (foto Villa Massimo)

Costretti a rinunciare ad un invito, per un altro impegno? Tranquilli, arriva la gallery di Artribune. Certo, non è che vi trasporti fisicamente nell’evento perduto – ci stiamo lavorando, comunque! -, ma almeno vi da un’idea di quel che è successo e del clima che regnava. E quello di ieri, di clima, almeno a livello meteo a Roma era pressoché estivo: ed ha invogliato tanti a raggiungere Villa Massimo, per la classica serata degli Open Studios dell’Accademia Tedesca.
Protagonisti i borsisti 2012, arrivati a febbraio a Roma, che hanno aperto per la prima volta i loro atelier al pubblico presentando il proprio lavoro. Da Till Brönner, trombettista, a Philipp Lachenmann (arte visiva), Kai Nikolaus Grüne (architettura), Hauke Berheide (composizione), Jeanne Faust (arte visiva), Stefan Bartling (composizione), Antje Buchholz (architettura), Eva Leitolf (arte visiva) Nicole Wermers (arte visiva) Ulrich Schwarz  (architettura) Martina Wolf (arte visiva) Filip Zorzor (arte visiva).
Non mancava, la concorrenza, nella calda serata capitolina: una bella fetta del popolo dell’arte si è fatta vedere dalle parti del Garage Bulgari, per la festa dedicata a Marco Tirelli, che vi abbiamo documentato quasi in presa diretta. Ora eccovi il fotoreport da Villa Massimo…

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  • ermenegildo

    ma che bello questo mischiare le arti!
    occhio orecchio e… gola!