Palazzo Vecchio non è più così tanto vecchio. La Firenze aerea tutta stelle, ellissi e rettangoli firmata Grazia Toderi porta l’arte contemporanea in Piazza della Signoria

“Tracce che diventano piste luminose viste dal cielo. … Le stelle dall’alto della Fortezza da Basso e del Forte Belvedere, le ellissi degli stadi di Campo di Marte e dell’Ippodromo, i rettangoli delle piazze del centro, i cerchi delle cupole e degli acquedotti, le curve dei giardini…”. È la Firenze secondo Grazia Toderi, la Firenze […]

Grazia Toderi - Stelle di terra

Tracce che diventano piste luminose viste dal cielo. … Le stelle dall’alto della Fortezza da Basso e del Forte Belvedere, le ellissi degli stadi di Campo di Marte e dell’Ippodromo, i rettangoli delle piazze del centro, i cerchi delle cupole e degli acquedotti, le curve dei giardini…”. È la Firenze secondo Grazia Toderi, la Firenze della videoinstallazione Stelle di terra, creata dall’artista per Hugo Boss nel 2000, ed ora riproposta – a cura di Neri Torrigiani ed Ex3 – nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo museo fiorentino in Palazzo Vecchio. “Immagini notturne della città di Firenze, viste da qualcuno che plana nel cielo”.
Con il progetto si inaugura lo schermo posto al termine del percorso di visita della nuova sezione ospitata in due sale al piano terra di Palazzo Vecchio, dove sono esposte opere dal tardo Medioevo al Novecento. Una sezione ospiterà esposizioni periodiche su temi cittadini, attingendo principalmente dai depositi e dalle collezioni comunali: si parte con dieci dipinti del pittore fiorentino Ottone Rosai, quasi tutti appartenenti alla serie intitolata La Firenze di Rosai, donata al Comune dagli eredi.

Domenica 25 marzo 2012 – ore 11.00
Palazzo Vecchio – Firenze
www.ex3.it

  • Firenze continua con costanza e determinazione il percorso di riappropriazione della propria identità artistica, quella stessa che l’ha portata ad essere il faro che è per l’Umanità. In questi ultimi 10 anni assistiamo, e ne siamo felici, al riappropriarsi di  questa consapevolezza che, per ragioni divers che qui non è certo il caso di prendere in considerazione, purtroppo si era indebolita fin quasi a scomparire.  Dare la possibilità ai protagonisti dell’attuale ricerca artistica di confrontarsi con le testimonianze di un tale passato è sicuramente un’operazione audace ma in qualche modo dovuta e finalmente vissuta  come motivo di crescita generale e non più come tabú. Un progetto bellissimo. Buona domenica