Occupy Fair. Dopo i musei, le case d’asta, dopo la Whitney Biennial, il movimento prende di mira l’Armory Show. Con una contro-fiera…

La fiera? Si tiene il 10 e 11 marzo, location i Piers 92 & 94. Come? Ma l’Armory Show inizia già dall’8 marzo? Certo, infatti non è di quella fiera che si parla, ma della contro-rassegna organizzata da Occupy Wall Street davanti agli ingressi dei famosi Passenger Ship Terminals. “I partecipanti sono invitati a portare […]

La fiera? Si tiene il 10 e 11 marzo, location i Piers 92 & 94. Come? Ma l’Armory Show inizia già dall’8 marzo? Certo, infatti non è di quella fiera che si parla, ma della contro-rassegna organizzata da Occupy Wall Street davanti agli ingressi dei famosi Passenger Ship Terminals. “I partecipanti sono invitati a portare oggetti come dipinti, disegni, sculture, opere d’arte concettuale, artigianato, alimentari, e altri oggetti da scambiare con i partecipanti Armory”, si legge nell’annuncio sul sito web che lancia Alternative Economy Exchange, come viene definita la provocatoria iniziativa.
Il celebre Armory Show del 1913 – si legge ancora – partiva dall’idea di esporre al pubblico per la prima volta negli Stati Uniti opere allora d’avanguardia; l’Armory Show attuale è invece solo un appuntamento per l’élite economica, per il solito 1% che amministrati anche le questioni artistiche”. Non si placa dunque l’aggressione di Occupy Museum all’establishment artistico, dopo le denunce di commistioni fra vertici del MoMA e di Sotheby’s sulle acquisizioni del museo, e dopo l’ultima clamorosa protesta in occasione della Whitney Biennial, con la comparsa di fake website che annunciava il divorzio della rassegna da due dei suoi principale sponsor, Deutsche Bank e la stessa Sotheby’s…