New York Updates: eccole, le videointerviste ai galleristi italiani. In attesa dell’Armory, partiamo con le cinque presenze azzurre tra Scope e Volta. Per capire come sono andate le fiere collaterali

Parte con Volta e Scope, in due video separati, la carrellata dei pareri e delle riflessioni che i galleristi italiani presenti con dei loro stand durante l’Armory Art Week, hanno consegnato alle telecamere di Artribune Television. Tre presenze a Volta (dove però uno dei booth – rigorsamente mostre personali – era dedicato a Nicola Samorì portando la presenza […]

Parte con Volta Scope, in due video separati, la carrellata dei pareri e delle riflessioni che i galleristi italiani presenti con dei loro stand durante l’Armory Art Week, hanno consegnato alle telecamere di Artribune Television. Tre presenze a Volta (dove però uno dei booth – rigorsamente mostre personali – era dedicato a Nicola Samorì portando la presenza italiana praticamente a quattro realtà) e due a Scope. A Volta c’erano le milanesi Magrorocca (con Francesco Merletti) e Federico Bianchi (per la prima volta a New York con Domenico Piccolo) e la genovese Guidi&Schoen con una installazione di Roberto Pugliese & Tamara Repetto.

A Scope, invece, due storie opposte, Massimo Carasi tornava dopo alcuni anni di assenza mentre Gas festeggiava i cinque anni di fila con la fiera diretta da Alexis Hubshman. Qualche riflessione interessante tra quelle che troverete nei due filmati? La tipologia di pubblico, il confronto con gli eventi italiani e, per quanto riguarda entrambe le fiere (in particolare per Scope, che quest’anno ha cambiato sede apparecchiandosi praticamente addosso all’Armory Show), le caratteristiche della location. Buon ascolto.

www.voltashow.com
www.scope-art.com

  • Ivan

    Premetto che apprezzo molto il servizio che rendete, soprattutto per chi come me non poteva essere a NY. Ma perchè non fate mai o quasi interviste a galleristi importanti stranieri (anche non sottotitolate)?.. Sarebbe estremamente utile comparare le opinioni, la nostra Italia per noi pur relativamente importante è piuttosto limitata nel dare la visione globale…

    Ivan

  • Max

    Ciao Ivan,
    Prova a guardare qui, forse troverai qualche conferma del fatto che questa IItalia pur relativamente importante per te, e piùttosto limitata nel dare una visione globale nel mondo dell’arte contemporanea internazionale, poi tanto relativamente limitata non é!
    Qui si parla dei Grandi.
    http://www.artribune.com/2012/03/new-york-updates-fototour-dalle-cugine-dellarmory-nellex-sede-del-dia-center-spazio-a-independent/

    Ma non sottovaluterei nemmeno le giovani realtà che non soltanto sono state presenti, con sforzi che da li non puoi certo immaginare, ma si sono fatte notare e si sono conquistate uno spazio molto ambito, qualunque esso sia, conquistando un pubblico attento e brillante, distinguendosi per professionalità e serietà.
    Esportando anche un marchio italiano.
    Buona lettura.

    Cordialmente, Max