Metti una sera a teatro, parlando di gastronomia. A Torino torna Play with Food, festival by Cuochivolanti. Arte del cibo, cibo come arte. Deliziosi sconfinamenti in scena

I mille rimandi del cibo, le mille corrispondenze e possibili contaminazioni: affettività, sessualità, creatività, socialità. E proprio il legame antico con la ricerca artistica ha originato, nel corso dei secoli, un felice mix tra esercizio della fantasia, esperimenti ludici, pratiche relazionali, riflessioni sulla fisicità e il piacere. Le arti visive, innanzitutto, con i classici still […]

Cuochivolanti - foto Guendalina Di Marco

I mille rimandi del cibo, le mille corrispondenze e possibili contaminazioni: affettività, sessualità, creatività, socialità. E proprio il legame antico con la ricerca artistica ha originato, nel corso dei secoli, un felice mix tra esercizio della fantasia, esperimenti ludici, pratiche relazionali, riflessioni sulla fisicità e il piacere.
Le arti visive, innanzitutto, con i classici still life, le performance socio-culinarie, le sculture a base di alimenti o i video che incrociano il tema: da Arcimboldo a Tiravanija, da Caravaggio a Daniel Spoerri, da Marinetti a Gonzalez Torres, passando per Vanessa Beecroft, Will Cotton, Claes Oldenburg, Urs Fischer, Thomas Rentmeister, Janine Antoni
E poi il teatro. Anch’esso relazionatisi spesso con lo sconfinato universo del cibo. Tra i molti esempi recenti c’è quello dei torinesi Cuochivolanti, chef vagabondi con la valigia piena di souvenirs gastronomici, ricette regionali e idee strampalate, dal 2006 impegnati su questo doppio fronte: dai servizi di catering ai cabaret-aperitivo, dalle performance di live-cooking alla cucina a domicilio, Roberta Cavallo, Davide Barbato, Patrizia Capuzzi e Chiara Cardea, affiancati da altri cuochi, artisti e teatranti (Associazione CuochiLab), cercano nuove forme creative per raccontare al pubblico storie di cibo, nutrimento e convivialità. Avventure spericolate tra i fornelli e il palcoscenico, per insaziabili gourmand con un radicato senso estetico.
Dalla loro esperienza comune nasce, nel 2010, un festival. Un evento multidisciplinare che coinvolge artisti dal mondo del teatro, della danza, della fotografia, della performance. L’obiettivo? Parlare di cibo non solo in termini di intrattenimento enogastronomico ma come nuovo ambito di riflessione artistica, politica e filosofica. Senza dimenticare il gioco e la leggerezza.

Quest’anno, Play with Food – la scena del cibo arriva alla sua terza edizione, in programma a Torino tra il 28 marzo e il 1 aprile 2012. Un’edizione nata da due concorsi di idee, a cui hanno risposto circa ottanta progetti. L’inaugurazione è affidata a una mostra, presso lo spazio Qubì, con opere di Lucia Citterio, Elisabetta Di Sopra, Vito Raimondi, Eleonora Diana, Mauro Parrinello, Chiara Cardea e i collettivi Superottimisti, Tomato Catch up, Visualartspace. Al teatro Baretti, invece, cuore della sezione “teatro”, una sequela di spettacoli ed eventi performativi: dai Cuochivolanti alla compagnia italo/francese En Crocq, dalla compagnia torinese Grimaco al genovese Gruppo Teatro Campestre.
Al Circolo dei lettori c’è invece Obblighi per chi la dà – L’ultimo dei bon ton, un’ironica cena/lezione/spettacolo ideata, cucinata e condotta da Sara Casiraghi. E non mancherà nemmeno il design, con oggetti ispirati al cibo realizzati da George F. Kaplan, Marco Ostini, Daniela Cavallo, disseminati per tutti gli spazi del circuito Play with Food.

– Helga Marsala

www.cuochivolanti.it
www.playwithfood.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.