Massimo Minini boccia le fiere online? E invece ci crede l’Armory Show 2012, che lancia una joint venture con Paddle8

Sarà un caso? Lui, Massimo Minini, che sulle pagine di Artribune ha animato un ampio dibattito sul ruolo delle fiere d’arte online, non è ora tra gli espositori. Non è a New York per l’Armory Show, uno dei fulcri dell’arte newyorchese, che ogni anno si riconferma tale grazie al livello delle vendite delle gallerie partecipanti. […]

Sarà un caso? Lui, Massimo Minini, che sulle pagine di Artribune ha animato un ampio dibattito sul ruolo delle fiere d’arte online, non è ora tra gli espositori. Non è a New York per l’Armory Show, uno dei fulcri dell’arte newyorchese, che ogni anno si riconferma tale grazie al livello delle vendite delle gallerie partecipanti. Già, perché quest’anno Armory Show rafforza la sua presenza nel web grazie all’innovativa collaborazione con Paddle8, attraverso la quale i collezionisti potranno persino acquistare le opere dagli espositori partecipanti.
Come vi abbiamo raccontato in varie occasioni, Paddle8 nel corso del suo primo anno di vita ha stretto collaborazioni con importanti musei, come il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), con oltre duecento gallerie tra cui Gagosian e Marianne Boesky, fondazioni come Performa, fiere d’arte come NADA. Sono oltre 2mila i selezionatissimi utenti registrati al sito, che consente di visionare opere e acquistarle dalle gallerie affiliate, e ora anche dall’Armory, comodamente seduti sul divano.
Questa unione permetterà anche di espandere i confini temporali della fiera, rendendo accessibili le informazioni sulle opere sul web, visibili in qualsiasi fascia oraria. Ambienti eleganti e dai ricchi contenuti sono stati studiati appositamente per supportare l’Armory Show, consentendo agli espositori di ricevere richieste, accettare delle offerte, fino alla vendita, utilizzando un processo brevettato per Internet.
Dawid Zwirner per esempio ha annunciato che alcune opere di Michael Riedel, protagonosta del solo show che avrà nel suo stand, saranno disponibili solamente su Paddle8. Che ospiterà anche la vendita di Editions Benefit Armory, i cui proventi andranno a a sostegno della Pat Hearn e Colinde Land Cancer Foundation e del Pat Hearn e Colin Land Acquisition Found presso il Museum of Modern Art. Paddle8 sarà presente anche fisicamente con uno stand, naturalmente nell’area VIP della fiera, a caccia di nuova clientela, con un’animazione video e un Art Lunch Club.

– Martina Gambillara

La Vip Art Fair? È una bufala. Ditelo in giro. Conclusa la fiera d’arte online, arriva la bocciatura furente di Massimo Minini

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Giampaolo Abbondio

    Boh…a me pare un Second Life con dieci anni di ritardo…

    • francesco

      E’ molto difficile il web … second life con dieci anni di ritardo è la definizione ESATTAAAAA

  • Angelov

    L’ articolo così come è scritto, sembra una Provocazione. Sentivo una voce in farsetto, mentre lo leggevo, tipica di certi personaggi che amano fare e dire cose estremamente trasgressive, che mi suggeriva di non rispondere Ho un amico che è così, infatti a lui piace a volte travestirsi da donna. Poi quando ho letto alla fine che era stato scritto da una giornalista, ho pensato: è fatta i conti tornano. Ed infatti è a far tornare i conti che servono queste Iniziative Culturali: se hai perso dei soldi investiti in Petrolio piuttosto che in Assicurazioni o Banche, perché il prezzo del Petrolio è sceso, e via dicendo, bene allora investi nel mercato dell’arte Contemporanea, che li tira sempre. Anzi, se non ne capisci niente di Arte, ancora meglio. Quando incominci a capirne, alloro vendi, e vedrai che ci avrai guadagnato.

  • Leo castelli

    Cero che paragonare minini e l’armory show è come andare al cinema a vedere maciste contro pollicino.