Ma non c’era già il festival? Faenza riparte da Kart, contenitore multidisciplinare spalmato su tutto l’anno

“Faenza torna a proporsi come luogo eletto per l’arte contemporanea in Regione”. Ma che succede, rifanno il Festival dell’Arte Contemporanea? Già, perché Faenza già lo era, un luogo eletto a livello regionale, con la rassegna del triumvirato Sacco-Vettese-Basualdo, che però si è deciso di concludere, costringendo una macchina ben rodata a migrare ancor non si […]

Faenza torna a proporsi come luogo eletto per l’arte contemporanea in Regione”. Ma che succede, rifanno il Festival dell’Arte Contemporanea? Già, perché Faenza già lo era, un luogo eletto a livello regionale, con la rassegna del triumvirato Sacco-Vettese-Basualdo, che però si è deciso di concludere, costringendo una macchina ben rodata a migrare ancor non si sa bene dove. E allora il luogo eletto? Il virgolettato è tratto dalla comunicazione che lancia un nuovo evento, Kart – che sta per Arte in konnessione… -, e che grossomodo dovrebbe ereditare il ruolo del fu festival.
Mettere in rete “le esperienze più innovative di ricerca artistica sul territorio. Da marzo ad ottobre: mostre, laboratori, performance, conferenze tra arti visive, design, musica, teatro e danza”. Mettendo in prima linea le arti visive e il design, con un ruolo centrale di tre istituzioni come il Museo Internazionale delle Ceramiche, il Museo Carlo Zauli e l’Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche).
Si parte il 30 marzo con la seconda edizione di Nuovo, evento prodotto dall’Associazione Do Nucleo Culturale Faenza e curato quest’anno da Marco Samorè, artista e responsabile di Tesco, con la collaborazione dell’Isia. Tre giorni di mostre, concerti, laboratori, tavole rotonde e conferenze a Palazzo delle Esposizioni, per “dare spazio e visibilità ad artisti multidisciplinari e a diverse realtà italiane impegnate sul contemporaneo e riconosciute a livello internazionale passando dal design, alla musica, alle arti visive”.

www.kartfaenza.it