L’orizzonte alle nostre spalle. Addio a Tonino Guerra, anima di tanto grande cinema del Novecento

“Spesso l’orizzonte è alle nostre spalle”. Se proprio dobbiamo cedere qualche centimetro alla retorica, nel ricordare il grande Tonino Guerra morto oggi nella sua Santarcangelo, preferiamo farlo con queste sua parole, che oggi assumono un significato speciale. Piuttosto che ricordare, come hanno fatto pressoché tutti i media, il fatto di aver pensato di andarsene nel […]

Tonino Guerra con Teo Angelopoulos

Spesso l’orizzonte è alle nostre spalle”. Se proprio dobbiamo cedere qualche centimetro alla retorica, nel ricordare il grande Tonino Guerra morto oggi nella sua Santarcangelo, preferiamo farlo con queste sua parole, che oggi assumono un significato speciale. Piuttosto che ricordare, come hanno fatto pressoché tutti i media, il fatto di aver pensato di andarsene nel primo giorno di Primavera, che coincide con la Giornata mondiale della poesia.
Aveva da pochi giorni compiuto 92 anni, ed all’aggravarsi delle sue condizioni aveva scelto di lasciare la casa di Pennabilli e tornare a Santarcangelo, in Romagna. Conosciuta anche come Santarcangelo dei Teatri, fatto particolarmente simbolico per qualcuno che aveva affiancato alla poesia il teatro e lo spettacolo in genere – in particolare del cinema – come sue ragioni di vita. Poeta, romanziere, sceneggiatore, ma anche pittore e scultore, era però entrato nelle case di tutti gli italiani grazie ad alcuni fortunati ed intelligenti spot televisivi.
È difficile in questa sede ricostruire una carriera tanto feconda e varia: da ricordare le fondamentali collaborazioni – grandi amicizie, pure – con Michelangelo Antonioni (in capolavori come Blow-up, Deserto Rosso, Zabriskie Point) e Federico Fellini (Amarcord, Ginger e Fred, E la nave va) ma anche con Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Theo Angelopoulos, Andrej Tarkovskij, i fratelli Taviani, Mario Monicelli.

Negli anni 80 il ritorno alla Romagna, e l’impegno nel paesaggio e nella pittura, con la serie di opere battezzate I luoghi dell’anima. Di queste parla nel video che vedete, che abbiamo scelto per salutarlo, assieme a qualche foto con i suoi amici storici…

  • miele

    ricordo il bellissimo documentario “tempo di viaggio” con Tarkowskij
    Che Nostalgia!

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      POESIA E VITA: Le cose più importanti della vita !

      E la MORTE ?

      “Ma tu morta giacerai, e nessun ricordo di te ci sarà, neppure in futuro: tu non partecipi delle rose della Pieria. E di qui volata via, anche nella casa di Ade, invisibile ti aggirerai con i morti oscuri.
      (Saffo, poetessa greca, 650 – 590 a.c.)

      Addio Tonino Guerra.

  • Non sono romagnolo, ma ho lasciato il mio cuore in queste terre, amandole scoprendole.
    Petrella Guidi e il suo unico abitante, Sant’Arcangelo di Romagna e la Sangiovese, dove mio figlio si è innamorato per la prima volta,
    Riminini e la sua spiaggia al n. 83.
    Piazza (Fellini oggi).
    Tonino Guerra che non mi rassicurerà piu della sua presenza:
    Ciao.

  • L’orizzonte alle nostre spalle, come dire. quasi, Un grande avvenire dietro le spalle…
    Forse è ciò che ci aspetta, dati i contemporanei ed estemporanei presupposti.
    Ma se anche solo un essere umano condividerà o, perlomeno, si sforzerà di seguire i valori che hai trasmesso, verbalmente e visivamente, insieme con i Grandi con cui hai condiviso il tuo percorso di vita, come il ‘mio’ Antonioni, cui sembrò un giorno, risalendo con te in barca un fiume straniero, di essere sul suo Po, verso Ferrara, sarà una bella vittoria per questo nostro futuro sempre meno roseo.
    Ma tu lo sapevi: la Poesia – come la tua, come la Bellezza – salverà (anche) questo mondo.
    Alla prossima, giovane grande Vecchio che ho avuto l’onore di conoscere pochi anni fa, scambiando poche vivaci frasi con te, splendido interlocutore – eterno ragazzino…