Indovinate un po’ Sotheby’s dove apre una nuova sede? Fin troppo facile: dove il mercato dell’arte ha sei marce in più, a Hong Kong

La notizia è fresca del primo marzo, ulteriori dettagli usciranno tra qualche settimana. Ma intanto vi possiamo anticipare che Bill Ruprecht, presidente di Sotheby’s, ha annunciato che la casa d’aste sta per aprire nuovi uffici e strutture ad Hong Kong. Eh si, perché finora, tutte le aste multimilionarie tenutesi negli ultimi anni nel suolo cinese […]

Bill Ruprecht, CEO di Sotheby’s

La notizia è fresca del primo marzo, ulteriori dettagli usciranno tra qualche settimana. Ma intanto vi possiamo anticipare che Bill Ruprecht, presidente di Sotheby’s, ha annunciato che la casa d’aste sta per aprire nuovi uffici e strutture ad Hong Kong. Eh si, perché finora, tutte le aste multimilionarie tenutesi negli ultimi anni nel suolo cinese erano ospitate da centri-congresso, proprio come per Christie’s.
L’obiettivo di Sotheby’s è coinvolgere i collezionisti asiatici in una struttura adatta a riceverli tutto l’anno, e non solo durante i pochi giorni di aste: dare insomma una regolarità alla relazione con essi, offrendo anche un maggior livello di prodotti e servizi. Come ormai tutti ben sanno, il mercato asiatico è diventata l’area più calda del mondo dell’arte: il 12% delle opere vendute nel 2011 in Asia avevano prezzi compresi tra i 100mila e il milione di dollari, contro il 2.2% del resto del mondo. Qualche altro dato: sono stati ben 774 i risultati al di sopra del milione battuti a Pechino e Hong Kong, a confronto dei 426 negli Stati Uniti e dei 377 a Londra…

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.