Identik.it sulla giovane video arte. Riflettere sull’identità italiana? Serve a tanto. A capire chi siamo e dove stiamo andando. Ma anche, per esempio, a guadagnarsi una personale da Careof

Identik.it, ovvero l’identità italiana vista come “un processo in trasformazione”. Perché, in fondo, “ciò che siamo è l’esito di decisioni determinate dalla volontà di creare gruppi in cui ci si possa identificare, conoscere e riconoscere”. Sono parole degli studenti del Master in Curatore Museale e di Eventi – Arte Contemporanea e Arti dello Spettacolo – […]

Identik.it, ovvero l’identità italiana vista come “un processo in trasformazione”. Perché, in fondo, “ciò che siamo è l’esito di decisioni determinate dalla volontà di creare gruppi in cui ci si possa identificare, conoscere e riconoscere”. Sono parole degli studenti del Master in Curatore Museale e di Eventi – Arte Contemporanea e Arti dello Spettacolo – dello IED di Roma, meglio conosciuti come Collettivo Curatoriale Gruntumolani: così spiegano l’origine del nome Identik.it, dato al bando da loro stessi ideato (e appena chiusosi) per promuovere i giovani artisti emergenti nel campo della videoarte internazionale. Una ricerca, questa sulla nostra identità, che è anche il tema di Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade, rassegna video in corso fino all’11 marzo, presso la Casa dei Teatri di Roma, frutto del lavoro svolto dal collettivo durante il Master.
Ora, raccolti i materiali dei partecipanti al concorso (con un’età compresa fra i 18 e i 30 anni, senza distinzione di nazionalità, residenza e titolo di studio), dovranno essere indicate le dieci opere audiovisive più attinenti al tema. Poi, toccherà alla giuria pronunciarsi ed eleggere il migliore. Il compito di valutare e scegliere i tre vincitori va dunque a un pool di esperti: l’artista Gea Casolaro; Mario Gorni, Direttore di Careof; Marco Izzolino, Direttore di Lithium Project; Antonio Manzoni, Fondatore dell’Associazione Aporema Onlus; Raffaella Morra, Presidente di Euro-Mediterranean Arts; Lisa Parola, curatrice italiana membro di a.titolo; Armando Porcari e Fabrizio del Signore, galleristi di The Gallery Apart; Valentina Valentini, docente di Arti elettroniche e digitali e Arti performative alla Sapienza, Roma.
Cosa si aggiudicano i fortunati? L’occasione di esporre in tre spazi espositivi di prestigio come il milanese Careof DOCVA, la romana The Gallery Apart e il Museo Archivio Laboratorio Hermann Nitsch di Napoli.
Sono ormai lontane le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ma a parlare di identità nazionale e di senso della comunità si fa sempre in tempo. Tra radicamento ed evoluzione.

– Claudia Giraud