Eccola, la nuova sede del Museo Pino Pascali. Su Artribune le prime immagini del nuovo spazio da 2.500 mq. Taglio del nastro? In Puglia, a inizio maggio

Un museo vista mare? Ebbene, sì, perché c’è l’Adriatico di fronte alla nuova sede del Museo Pino Pascali. Dai primi giorni di maggio un ex mattatoio situato alla periferia sud di Polignano a Mare, a una trentina di km da Bari, sarà la nuova sede del museo dedicato  all’artista pugliese, morto nel 1968 a soli […]

Nuovo Museo Pascali esterno prospetto

Un museo vista mare? Ebbene, sì, perché c’è l’Adriatico di fronte alla nuova sede del Museo Pino Pascali. Dai primi giorni di maggio un ex mattatoio situato alla periferia sud di Polignano a Mare, a una trentina di km da Bari, sarà la nuova sede del museo dedicato  all’artista pugliese, morto nel 1968 a soli trentatré anni in un incidente stradale. Attivo dal 1998, il museo comunale, che occupava un palazzetto nel centro storico, ha ospitato numerose mostre personali e collettive di artisti italiani e stranieri e ha fatto rivivere il Premio Pino Pascali, che immediatamente dopo la scomparsa del’artista i genitori avevano istituito.
L’edificio, costruito tra il 1911 e il 1913 e poi abbandonato nel 1984 quando la struttura, ormai vetusta, fu  considerata non più rispondente alle nuove norme in materia di sicurezza sanitaria, è un volume isolato, in pietra e tufo, e sorge a breve distanza dalla costa rocciosa della bella cittadina, di cui era originaria la famiglia Pascali. La ristrutturazione dell’edificio, iniziata nel 2004 e ormai completata, ha consentito il recupero di un piano seminterrato in cui avranno collocazione la collezione permanente, che annovera –  tra le altre – opere di Studio Azzurro, Lida Abdul, Jan Fabre, i Chapman, Giovanni Albanese, la sala video e il laboratorio didattico, mentre al pianterreno troveranno spazio la sala dedicata a Pascali, quelle per le mostre temporanee e il caffè letterario. In totale, oltre 2500 mq coperti, ma anche gli spazi esterni potranno essere utilizzati sia per sculture all’aperto sia per l’accoglienza.
Insomma, una nuova stagione per il piccolo museo che, ormai cresciuto, è oggi nucleo vitale di una Fondazione, i cui soci fondatori sono il comune di Polignano e la Regione Puglia, e che intende farsi centro propulsore di attività dedicate all’arte contemporanea sul territorio regionale e su quello nazionale e ha già avviato relazioni con le altre sponde del Mare Nostrum. La prima iniziativa, a luglio, sarà la nuova edizione del Premio Pascali. Bocche cucite ovviamente, sulla rosa dei papabili.

– Lia De Venere

 

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Lia De Venere
Lia De Venere è critico d’arte, curatore e docente ordinaria di Storia dell’arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali, edita da Laterza (Bari 1983; nuova edizione ampliata, Electa, Milano 2010) e scritto i lineamenti di storia dell'arte in un manuale di disegno per i licei scientifici (Laterza, 1988). Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora a Il giornale dell'arte e a riviste d’arte contemporanea (Segno), a Il Sole 24 Ore online e…ovviamente a Artribune.