Continua la Malobertimania. Replica tedesca per la distruzione catartica vista al Macro, con una nuova performance al Frankfurter Kunstverein. Ecco le foto

La conclusione replica l’atto catartico e liberatorio già visto recentemente al Macro, con la distruzione collettiva delle pantere-feticcio di ceramica. Parliamo – molti l’avranno già capito – di Marcello Maloberti, che per la sua nuova spettacolare performance ha varcato le alpi, approdando al Frankfurter Kunstverein. È lì che è andata in scena I Am The […]

Marcello Maloberti - I am the Happiness of the World - performance al Frankfurter Kunstverein - photo Norbert Miguletz

La conclusione replica l’atto catartico e liberatorio già visto recentemente al Macro, con la distruzione collettiva delle pantere-feticcio di ceramica. Parliamo – molti l’avranno già capito – di Marcello Maloberti, che per la sua nuova spettacolare performance ha varcato le alpi, approdando al Frankfurter Kunstverein.
È lì che è andata in scena I Am The Happiness of the World, coinvolgente performance – in realtà una parata, che ha invaso tutto il quartiere della stazione ferroviaria della città – proposta nell’ambito della collettiva Demostrationen. Vom werden normativer ordnungen, a cura di Fanti Baum. Al Macro avevamo ripreso il tutto con un video, e la cosa ha destato molto l’interesse dei lettori: per questo abbiamo preso l’occasione per seguire l’artista fino in Germania, stavolta con una ricca fotogallery…

  • Solito entusiasmo delle COSE A CASO, il carnevale di Rio salverà il mondo. C’è questa disillusione amara travestita da arlecchino che lascia a mio parere indifferenti o con un sorrisino sulle labbra. Capisco la necessità di un rapporto con il pubblico, ma proporre “cose a caso”, arlecchinate chiassose, nel 2012 con facebook, internet e mille contenuti di ogni tipo, mi sembra francamente non incidente; cose che passano come un bicchiere d’acqua. Sembra che dall’alto, tra il colto e il beffarrdo, si voglia dare al pubblico quello che cerca, un po’ di follia casuale, incasinata, leopardata. Cose che passano come un bicchiere d’acqua. Meglio di tanta ikea evoluta -protetta fra quattro mura- ma decisamente insufficiente.

  • Francesca su altro blog riferita a Maloberti:

    “Malberti si conferma una persona estremamente piacevole, sia per quello che fa che per quello che dice. La sua serenissima tranquillità sorridente cancella le ottusità ormai arteriosclerotiche di LR. Meloni, disco rumena, drappo leopardato kilometrico… spero proprio che questo suo momento d’oro non si faccia formalizzare dal successo che gli auguro con affetto.”

    In italia non ce la si può fare…siete incredibili: esprimere una critica sul lavoro non equivale a esprimere una critica sulla persona. C’è questa idea morbosa di famiglia per cui le marachelle di un componente sono sempre giustificabili perchè “è così una brava persona piacevole”….questo atteggiamento ha tagliato le gambe ai vari Maloberti degli anni 90

    …lo capite che il confronto critico aiuta tutti? Ed esprimere una critica non è volere male alla persona? Fate venire il latte alle ginocchia. Questo romanticismo da italietta, questa mancanza di cinismo, di distacco nella critica, di ASSENZA CRITICA (positiva e negativa) condanna e ha condannato l’italia alla marginalità e all’assenza sulla scena internazionale che conta (cit. Pier Luigi Sacco, Flash Art).

    Non c’è alcuna riflessione sull’operare, e sulle ragioni di questo verbo.

    LR