Come si farà a diventare direttore del MAN? Dopo Villa Croce e il Madre, è tempo di concorso anche per il museo sardo orfano di Cristiana Collu

A novembre 2011 il comunicato stampa che, a mo’ di necrologio, ne dichiarava, un po’ furbescamente, la chiusura. Due mesi fa la dipartita, verso nuovi (più prosperi) lidi della sua direttrice storica, Cristiana Collu. Ora i 500mila euro stanziati dalla Regione, che fanno tirare un sospiro di sollievo per le sorti dell’unico museo di arte […]

A novembre 2011 il comunicato stampa che, a mo’ di necrologio, ne dichiarava, un po’ furbescamente, la chiusura. Due mesi fa la dipartita, verso nuovi (più prosperi) lidi della sua direttrice storica, Cristiana Collu. Ora i 500mila euro stanziati dalla Regione, che fanno tirare un sospiro di sollievo per le sorti dell’unico museo di arte contemporanea operativo su un territorio di oltre 24mila km2, la Sardegna.
Sì, parliamo di nuovo del MAN. Stavolta i riflettori sono tutti puntati, ovviamente, su chi sarà il successore della Collu. E la notizia è che il Cda del museo sardo, presieduto da Tonino Rocca, si sta adoperando per redigere un bando di concorso per titoli, attraverso cui si sceglierà chi avrà l’onore, e l’onere, almeno per i prossimi tre anni, di dirigere questa importante istituzione, con un budget sensibilmente ridotto rispetto a quello al quale si era abituati negli anni passati.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna, laurea in lettere con indirizzo storico-artistico, conoscenza delle lingue, dottorati specifici, saranno tra i requisiti che il candidato ideale dovrà possedere. Non sarà necessario invece un comprovato background come direttore museale; avrà inoltre una corsia preferenziale chi potrà fregiarsi di curriculum con stage in strutture museali (MAN incluso) e con esperienze formative come il Master and Back (formula più o meno fortunata, made in Sardegna, finalizzata a incoraggiare le giovani menti locali ad espatriare per proseguire la propria formazione, per poi però ritornare e mettere al servizio della propria terra le competenze acquisite). Che siano spie di una volontà di cercare il futuro direttore del MAN dentro i confini isolani, tra le nuove promesse, come accadde con la stessa Collu nel 1997?

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.