C’era bisogno di un monumento al lavoro delle donne? Per Cosimo Veneziano sì. E lo dedica alle operaie della fabbrica Superga di Torino, nell’ambito di Situa.to

A Situa.to piace fare domande e sollevare questioni. Dopo essersi interrogato sul fatto che le città abbiano o meno bisogno di cultura, ora è tempo, per questo progetto territoriale di ideazione e sostegno all’arte pubblica curato da a.titolo e Maurizio Cilli,  di porsi un altro quesito: Questo è dunque un monumento? In realtà, a chiederselo […]

Cosimo Veneziano - Questo è dunque un monumento?

A Situa.to piace fare domande e sollevare questioni. Dopo essersi interrogato sul fatto che le città abbiano o meno bisogno di cultura, ora è tempo, per questo progetto territoriale di ideazione e sostegno all’arte pubblica curato da a.titolo e Maurizio Cilli,  di porsi un altro quesito: Questo è dunque un monumento? In realtà, a chiederselo è Cosimo Veneziano, autore di quest’opera commemorativa,  nata nell’ambito del programma Situa.to, che inaugura domani a Torino ed è dedicato alle operaie della Superga, storica fabbrica torinese della gomma.
Una domanda posta in un giorno e in un luogo strategici, perché subito a ridosso della Festa della Donna e in un’area (zona Barriera di Lanzo), ora adibita a giardino pubblico, dove un tempo sorgeva lo stabilimento. Qui c’era, infatti, il Reparto 52, dove generazioni di operaie hanno ripetuto gli stessi gesti dai primi decenni del XX secolo fino agli anni Settanta. E qui c’è, ora, una fontana che Veneziano ha trasformato in monumento, attraverso il posizionamento di quattro lastre di Cor-ten, sulle quali ha riprodotto quelle stesse azioni, necessarie a inserire il tessuto di tela nella macchina e a permettere la cucitura alla tomaia di gomma della famosa scarpa da ginnastica. L’opera dell’artista nasce da una ricerca fatta presso l’Archivio Storico della Città di Torino e il Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5.
Attraverso la lettura dei documenti, dalla rielaborazione del materiale cartaceo, dalle mappe, dai libretti sanitari e da una serie d’immagini fotografiche accompagnate da alcune d’interviste realizzate, lo scorso anno, a un gruppo di ex operaie della fabbrica torinese, il lavoro di Cosimo Veneziano, con la collaborazione di Marco Magnone (scrittore) ed Elena Pede (urbanista), vuole così rendere omaggio a quell’80% di presenza femminile che nella fabbrica superava il numero complessivo di lavoratori della Superga.

– Claudia Giraud

Inaugurazione: venerdì 9 marzo 2012 – ore 11.00
Giardini
Via Verolengo 28 – Torino
www.situa.to

  • certo che è un monumento, e dei più importanti, perché non celebra una persona, ma milioni. Come le mondine della Bassa, o le tabacchine del Centro, o le mille e mille lavoratrici oscure che col loro sacrificio hanno fatto grande l’Italia. Certo, oggi contro la società del gratta-e-vinci c’è poco da fare, persino lo Stato ha abdicato al proprio ruolo, barattando la serietà con la banalità; la scuola con il profitto (non culturale), la Giustizia con l’ingiustizia, la sanità con la mala-sanità. La bellezza ci salverà? Magari forse no, ma ci aiuterà a riflettere.

  • giovanna m.

    Ho visto di recente questo lavoro, interessante sia l’approccio che il contenuto. Bravo.