Cattelan si fa la sua galleria? Damien Hirst pensa in grande, e prepara il suo museo. E per la sua “Saatchi Gallery”, a South London, arruola nientemeno che Caruso St John Architects

“Sarà un po’ la mia Saatchi Gallery… Un luogo per mostrare la mia collezione d’arte contemporanea. È un peccato tenere tutte quelle opere chiuse nelle casse: ho cinque Francis Bacon, lui non ha fatto molte opere, e ora non ne sta facendo altre”. Non manca di infilarci un po’ di macabro humor inglese, Damien Hirst, nell’annunciare […]

Damien Hirst

Sarà un po’ la mia Saatchi Gallery… Un luogo per mostrare la mia collezione d’arte contemporanea. È un peccato tenere tutte quelle opere chiuse nelle casse: ho cinque Francis Bacon, lui non ha fatto molte opere, e ora non ne sta facendo altre”. Non manca di infilarci un po’ di macabro humor inglese, Damien Hirst, nell’annunciare – con un’intervista a The Observer – il progetto di un museo tutto suo. Un salto in avanti rispetto a Maurizio Cattelan, che a New York si è fatto soltanto la sua galleria…
Battute a parte, la cosa pare seria, anzi molto seria: a partire dai progettisti coinvolti nello sviluppo del futuro museo, quello studio Caruso St John Architects in primissima fila fra i bei nomi dell’architettura british, il preferito di Gagosian per le sue gallerie, fra i molti impegni prestigiosi dello studio londinese. La struttura, che dovrebbe essere completata entro il 2014, sorgerà a South London, in Newport Street, quartiere di Lambeth, e sarà il frutto della ristrutturazione di tre edifici esistenti, affiancati da due nuovi corpi.
La collezione personale di Hirst conta oltre 2mila opere: oltre ai Bacon menzionati, vanta lavori di Jeff Koons, Sarah Lucas, Banksy, fra gli altri.