Cattelan censored. Ma quanto sono bacchettone le Poste Usa? Ecco la (porno?)cover oscurata dal free press Vice

Certo, non è propriamente una rappresentazione bucolica da collegiali ottocentesche. Ma con le raffiche di immagini di soldati dilaniati, di donne picchiate, di bambine violentate che si parano davanti a chiunque banalmente accenda un telegiornale, qualcuno può ritenere impresentabile al punto da censurarla una foto come quella che vedete qui sopra? Un oggetto in verità […]

La cover censurata, di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari (foto Vice)

Certo, non è propriamente una rappresentazione bucolica da collegiali ottocentesche. Ma con le raffiche di immagini di soldati dilaniati, di donne picchiate, di bambine violentate che si parano davanti a chiunque banalmente accenda un telegiornale, qualcuno può ritenere impresentabile al punto da censurarla una foto come quella che vedete qui sopra? Un oggetto in verità abbastanza insolito per una copertina un innocuo dildo -, ma presentato con asetticità quasi sanitaria, e per di più in un contesto comparativo di stampo Dada?
Eppure questo è successo, in un’America che non supera i propri retaggi moralisti: ed a farne le spese è Maurizio Cattelan, autore – con Pierpaolo Ferrari – del progetto, pensato per la copertina del free press Vice. Lo United States Postal Service ha contestato infatti il carattere troppo hard dell’immagine, imponendo la censura con l’apposizione di un adesivo nero sopra la “parte” incriminata, pena la non accettazione delle spedizioni. Ma i redattori di Vice si sono presi la loro rivincita: documentando – con tanto di foto sul sito – decine di avvistamenti degli adesivi rimossi dai lettori per “liberare” la copertina…

Uno degli adesivi rimossi dai lettori (foto Vice)

 

  • gianna

    un Fallo dritto un’idea geniale merita l’oscar

  • Scontro fra trust di cervelli: cattelan, poste usa e artribune. Fallo->censura-> se ne parla…l’incontro di idiozie fa parlare ed è questo che conta. Questo è il clima pop che ha fondato la cirsi economica e linguistica in atto. La stessa crisi che dice che i problemi si risolvono continuando a crescere (anche se impossibile) piuttosto che rinegoziando i propri BISOGNI. Il problema non è il denaro ma il tempo per rinegoziare. La gente dopo ore di lavoro, pannolini e bolette vuole il fallo: veloce e chiaro.

    Fino a quando il pubblico non si prenderà Tempo per fermarsi (e rinegoziare) il fallo funziona nella sua immediatezza, poi vicino possiamo mettere di tutto e di più. That’s it.

    Manda una pizza alla T293: info: http://www.whlr.blogspot.com/

    • L. emula di Rossi

      Luca Rossi chiunque tu sia , sei un genio .
      Possibile che in un momento di crisi sociale , politica , economica – si possano realizzare baggianate effimere da adolescente privo di cultura ….. mostre prive di argomentazione …………… LA REPUBBLICA DELLE BANANE imperversa creando uno stuolo di senza – cervello ………. tanto quando si hanno i contatti tutti scrivono delle mostrine , quando sei un genio o comunque un essere pensante se conosci di meno sei sempre indietro ………. il vortice della comunicazione premia i senza scrupoli !

      • Chi

        Il vortice della comunicazione premia prima di tutto chi non abusa di puntini. Sembra che il tuo commento sia interrotto dalle deiezioni di un verme.

  • Redazione

    Ok ma Artribune come c’entra?

    • Artribune, apprezzabile per tante cose, opera una selezione -giustamente- delle notizie. Fare da ripetitore a questa notizia significa contribuire all’operazione che in sè non ha nulla di eccezionale. Ci sono casi di censura molto più significativi in cui però non compaiono le lettere in fila a formare la parola “cattelan”. :-)

  • Redazione

    Caro Rossi rileggi indietro la cronologia
    Artribune – a memoria – ha parlato di Solmi, di Serrano, di Castellucci, senza nessuna “selezione” se non contingente (non abbiamo avuto notizia, o eravamo impegnati con altro)

  • Damien Hirst

    Dear Cattelan,
    eh, però, tu sei bravo, ma non devi scopiazzare.
    Il mio è un vero fallo. Apri il link
    http://www.eosarte.eu/?p=3306

    • urrutigoechea

      Se copiasse quello, semmai sarebbe “new cattelan” vero ragazzi?

  • E’ incredibile. In un commento ho scritto due cose: una accennata, secondaria e avete addirittura risposto…la seconda FONDAMENTALE,centrale per questo periodo storico. Fondamentale anche per VOI (e per tutti) e su questa seconda cosa nessuno replica. Nessuno.E allora avete ragione!

    Continuamo a parlare del c—o e del falli giganti….ma poi non lamentiamoci della chiusura dei musei e non svioliniamo con articoli sulle ERE della Stupidità…perchè i primi stupidi siamo NOI.

    LR
    17 marzo T293 project: whlr.blogspot.com

  • TGUNODELLANOTTE

    Fallo di mano!

  • un critico italiano

    Veramente una brutta immagine. Sarebbe il caso di iniziare ad ignorare quando possibile quel personaggio e non fare il suo gioco

    • Sono d’accordo, il brutto danneggia la cultura, l’oscenità sta in questo.

    • oblomov

      Mi ha stufato il ricco e fortunato poveraccio che si spreme per essere originale a tutti i costi! mi chiedo come possa trovare tanta attenzione e tanta ammirazione! mah! io trovo una banalità da adolescente sciocchino mettere lo sturalavandino, la pinzatrice e il fallo…e allora? che cosa ci vuol dire? ci vuol piacere? dobbiamo dire che è sensazionale?ci vuol far parlare di lui?ma vada a lavorare per davvero..abbia rispetto di chi passa la giornata a guadagnarsi da vivere e in testa forse ha cose migliori di quelle che ci propina lui! E trova anche chi le considera ARTE e le desidera o le compra. Che pena!

  • Angelov

    “Diesel” con le sue pubblicità provocatorie, che furono anche censurate: quella dove erano coinvolte le Armi e l’invito a usarle, ha fatto da apripista a New York, a questa nuova ondate di scemenze all’italiana, e anche ai dibattiti del ca..o che ne sono seguiti.
    Anzi Punto e A Capo.

    • Angelov

      ..correggo: dibattiti del pene…

    • Angelov

      La correzione l’avete fatta Voi. Ho solo usato la parola ca..o perché mi sembrava più consona al soggetto dibattuto, piuttosto che: “cavolo”.
      Ricordatevene però anche quando qualcuno come il Dottor Sgarbi arringa milioni di telespettatori, Certo, ma Lui è Sgarbi, e se lo può permettere. Ma lei non sa chi sono io…..