Caro amico ti scrivo. Dalla Svizzera l’ultima lettera di Lucio Dalla, morto dopo il suo concerto a Montreux

Molti dei frequentatori più abituali dell’artworld nostrano lo ricorderanno così, come lo vedete nella foto qui sopra: immerso fra il pubblico dell’incontro con Luigi Ontani, improbabile ma molto personalizzante maglioncino viola, immancabile berrettino a righe, rigorosamente lontano dalla prima fila, eppure circondato, quasi soffocato da amici ed ammiratori. E ovviamente nella sua Bologna, dove – […]

Lucio Dalla
Lucio Dalla

Molti dei frequentatori più abituali dell’artworld nostrano lo ricorderanno così, come lo vedete nella foto qui sopra: immerso fra il pubblico dell’incontro con Luigi Ontani, improbabile ma molto personalizzante maglioncino viola, immancabile berrettino a righe, rigorosamente lontano dalla prima fila, eppure circondato, quasi soffocato da amici ed ammiratori. E ovviamente nella sua Bologna, dove – nella Sala Borsa – si teneva l’incontro.
Quando leggerete queste righe, sarete già stati investiti dalle comunicazioni che unanimemente gli hanno riservato la prima pagina: per cui saprete già tutto dei dettagli, di come Lucio Dalla ci abbia lasciati oggi, a Montreux, in Svizzera, dove aveva appena tenuto quello che resterà il suo ultimo concerto. Per cui ora serve a poco capire il come e il perché: e sul personaggio, e sul suo ruolo nella cultura e nel lifestyle italico torneremo con più calma, quando la commozione avrà lasciato spazio alla riflessione. Per ricordare anche il suo legame a doppio filo con le arti visive, la sua collezione, per la quale non esitava a scommettere su artisti anche agli esordi, fino all’esperienza della galleria No Code, gestita in prima persona a Bologna. Per ora, resta solo da rileggere la sua ultima lettera…

M. M.

  • giacomocosta

    lucio aveva un’umanità incredibile e una curiosità morbosa che lo rendeva perennemente alla ricerca di nuove sfide. Il suo modo di fare privo di schemi lo rendeva umile al punto da passare ore ad ascoltarti invece che raccontarsi come avrebbe potuto fare per giorni interi. Quando mi invitò ad esporre nella sua galleria di Bologna mi disse solo ‘amo il tuo lavoro perché nessuno deve spiegarmelo’. Quando poi mi chiamò a tenere una lezione all’università di Urbino, dove lui insegnava, mi disse ‘ti secca se mi metto ad ascoltarti dal pubblico, mi diverto di più’…Lucio Dalla era così, con quell’entusiasmo di chi vuol sempre fare qualcosa di nuovo anche quando avrebbe potuto solo guardarsi alle spalle…e quando gli dicevo…quando la smetti di fare il giovane artista?…lui ridendo mi diceva…quando sarò vecchio!

    Grandissimo!

  • viviana

    Grandissimo Gallerista con la NOCODE

  • belzeblù

    un artista libero di volare senza meta.

  • Fra i tanti replicanti che sono ancora vivi, Lucio era un faro, uno dei veri e autentici artisti in tutto e per tutti. Ci vedremo prima o poi ci rivedremo è una questione di tempo…