Anacronista, colto, ma soprattutto pittore. A Roma è morto a sessantacinque anni Alberto Abate

Era stato uno dei protagonisti della prima ora del ritorno alla pittura degli anni Ottanta, partecipando prima alla mostra Sei Pittori, nel 1980 alla Tartaruga di Plinio De Martis, poi – con Mariani, Barni e Ubaldo Bartolini – alla mostra La Pittura Colta, nel 1982 da Pio Monti. A pochi giorni da Rodolfo Fiorenza, Roma […]

Alberto Abate (foto ippocrene.com)

Era stato uno dei protagonisti della prima ora del ritorno alla pittura degli anni Ottanta, partecipando prima alla mostra Sei Pittori, nel 1980 alla Tartaruga di Plinio De Martis, poi – con Mariani, Barni e Ubaldo Bartolini – alla mostra La Pittura Colta, nel 1982 da Pio Monti. A pochi giorni da Rodolfo Fiorenza, Roma perde un altro artista che, pur con una forte proiezione anche internazionale, ha sempre eletto la Capitale a luogo emblematico: dopo una breve malattia, all’età di sessantacinque anni è morto ieri Alberto Abate.
Figlio d’arte – il padre era lo scultore Carmelo Abate, autore di diverse opere che si trovano tutt’oggi soprattutto all’EUR -, Abate fu fra i principali protagonisti dell’Anacronismo e della Pittura Colta. Da ricordare la partecipazione nel 1984 alla XLI Biennale di Venezia, e le tante mostre, come quella del 1986, quando venne chiamato da Janus ad inaugurare con una sua antologica le attività espositive del Nuovo Museo d’Arte Contemporanea della Val d’Aosta. A New York espose diverse volte presso la Jack Shainman Gallery, mentre mostre con sue opere viaggiarono fra Australia, Rio de Janeiro, San Paolo del Brasile, Helsinki, la Biennale di Istanbul.
Nel 1995 tenne una personale alla galleria Il Polittico di Roma, fra le sue di riferimento, pubblicando il libretto di testi teorici sull’Arte La Dottrina dell’Amore. I funerali si svolgeranno lunedì 12 marzo, alle 12, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

  • Rino Marcello

    Se ne va un altro artista di valore che da qualche anno è stato ingiustamente travolto dall’oblio di un sistema dell’arte impietoso, ingiusto e cinico, di cui Flash Art del famelico Giancarlo Politi è la perfetta e più feroce espressione. Sarebbe ora di cambiare rotta.

  • Salvo Daniele Torrisi

    L’arte italiana perde un grande protagonista, un uomo colto e raffinato come pochi, un intellettuale mirabile.
    Per chi scrive se ne va’ un amico affettuoso, compagno di tante conversazioni, un grande Signore.
    Ciao Alberto.

  • Ciao Alberto, buon viaggio. La notizia della tua partenza mi è giunta inaspettata. Ricorderò sempre e mi mancheranno le nostre piacevoli conversazioni romane. Con te perdo un amico e un fine intellettuale. Ti ricorderò.
    Linda

  • ermanno

    …sono sgomento! Ho appreso solo ora questa tristissima notizia.
    Dal 1974 al 77 è stato mio professore di disegno professionale all’istituto d’arte di Padova, era anche lui poco più che un ragazzo ma sembrava vivere da sempre.
    Il suo ricordo e le sue lezioni sono tra le cose più belle che questa vita mi ha donato, mi dispiace non averglielo mai potuto dire.
    Un caro, carissimo saluto e un grazie di cuore, ci sarai sempre qua dentro.
    ermanno