Sistemi a confronto: quante gallerie d’arte ci sono a Barcellona? 24, mentre dalle nostre parti solo a Startmilano ne aderiscono 37…

Con l’art week madrilena appena conclusa, anche noi abbiamo appena concluso una serie di giornate nelle quali ci siamo fatti una scorpacciata da overdose di media spagnoli, cercando di cogliere l’approccio – decisamente partecipativo e costruttivo, abbiamo peraltro constatato – alle vicende artistiche. In questo forsennato surfing, ci è capitato di imbatterci in un documento […]

Con l’art week madrilena appena conclusa, anche noi abbiamo appena concluso una serie di giornate nelle quali ci siamo fatti una scorpacciata da overdose di media spagnoli, cercando di cogliere l’approccio – decisamente partecipativo e costruttivo, abbiamo peraltro constatato – alle vicende artistiche. In questo forsennato surfing, ci è capitato di imbatterci in un documento dell’Associació Art Barcelona – la Start catalana, in sostanza – che presentava le iniziative comuni pianificate per la stagione in corso.
Più che i singoli progetti, è un semplice dato numerico a stimolare una riflessione: sapete quante gallerie d’arte aderiscono al consesso, fornendo un dato che con ogni probabilità è abbastanza vicino a uno specchio della realtà complessiva? Sono 24, per una città che gli ultimi dati disponibili accreditano di 1,6 milioni di abitanti. Per fare un confronto omologo, a Milano – 1,3 milioni di abitanti – solo a Startmilano ne aderiscono 37. Con una presa sulle dinamiche dell’arte contemporanea che non risulta pendere in favore della metropoli italiana, anzi… Quali sono dunque le condizioni che consentono il sussistere di una simile sperequazione? Forse una maggiore selettività del mercato? Una lungimirante politica di unione di forze per giocare anche sul piano globale, in una città che però può contare – al contrario di Milano – sullo stimolo ed il volano di due musei internazionali come MACBA e MNAC? In sostanza, un numero maggiore di gallerie significa offerta più ampia e “democratica”, o zavorra verso l’emergere di un sistema realmente attuale? Lanciamo il sasso nello stagno, adesso fateci leggere i vostri pareri!

  • Enrichetta

    Ottimo spunto di riflessione Redazione! A Barcellona direi che si punta tutto su di una lungimirante politica di unione di forze. La differenza con l’Italia è solo una questione di “mentalità” e di approccio al mondo dell’arte.

  • Haber

    Troppe gallerie sono una zavorra, poi certo dipende dalla mentalità. E comunque barcellona al di la del’organizzazione non e’ mai stata una citta’ di gallerie private importanti

  • daniele

    l arte contemporanea in spagna.e’ un fenomeno nazional popolare vedi arco madrid .bilbao e barcellona..c e stato poco collezionismo.privato differenza dell italia e.di milano.che ha vantato un gran numero di.gallerie ma anche di.collezionisti.
    quello che ha di buono barcellona e una buona gestione pubblica della cultura imdipemdente fal governo centrale cosi come la sua.grande.squadra di.calcio!