Quando a far scuola è il teatro. Tutto il patrimonio documentale e audiovisivo finisce in rete in un portale unico: le altre arti seguiranno l’esempio?

In tempi in cui la parola “archivio” risuona di nuances concettuali utili come ogni mot-valise che si rispetti a racchiudere concetti variegati, ecco finalmente un oggetto concreto. Ci si è chiesti infatti: non sarebbe utile avere un comodo accesso a tutto il patrimonio documentale e audiovisivo del teatro italiano distribuito nelle biblioteche specializzate? Faciliterebbe la […]

In tempi in cui la parola “archivio” risuona di nuances concettuali utili come ogni mot-valise che si rispetti a racchiudere concetti variegati, ecco finalmente un oggetto concreto. Ci si è chiesti infatti: non sarebbe utile avere un comodo accesso a tutto il patrimonio documentale e audiovisivo del teatro italiano distribuito nelle biblioteche specializzate? Faciliterebbe la ricerca, rimuoverebbe le distanze permettendo di muoversi all’interno di un unico grande universo consultabile direttamente da casa. Nasce così Progetto Archivi Teatrali in Rete, con il chiaro – e affatto scontato – risultato di permettere l’accesso a portata di click a una pluralità di fonti sparse sul territorio, diffondendo l’informazione sulla cultura teatrale e riunendo, sotto un unico portale, enti che perseguono singolarmente diversi obiettivi. Alla realizzazione di questo mastodontico progetto di Rete hanno collaborato infatti il Teatro Scuola Paolo Grassi di Milano, l’Università degli Studi di Torino (Dams), ACT! TTV Festival Associazione Riccione Teatro, Biblioteca Museo dell’Attore di Genova, Università degli Studi di Milano e AMAtI, l’Archivio Multimediale degli Attori dell’Università di Firenze.
Reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo, il progetto dà vita ad unico motore di ricerca, identico a OPAC SBN, attraverso cui accedere ai cataloghi e agli archivi di alcune tra le più importanti biblioteche teatrali del nostro paese, ora consultabili sul portale archivinrete.medialibrary.it.
Ospitato dal primo network italiano di biblioteche per la gestione di contenuti digitali, la MediaLibrary Online, il sito costituisce un vero e proprio polo bibliotecario tematico che mette ordine e rende reperibile quella serie di materiali cartacei indispensabili per la sopravvivenza dell’arte effimera e transitoria per eccellenza. Ad accorrere in aiuto ai limiti della carta c’è oggi la documentazione audiovisiva, che in questo portale trova anche una collocazione autonoma nella realizzazione di una sezione di Videolezioni, alcune delle quali inedite. Questa, insieme alla sezione Percorsi Tematici, costituiscono le due strade di approfondimento che si aggiungono alla ricerca negli archivi degli enti collaboratori. Punto di partenza, intorno al quale si è scelto di sviluppare l’intera organizzazione delle fonti, è l’Attore del secondo Novecento: dalla nuova formazione attoriale al rapporto con il comico, dall’eredità del sistema capocomicale all’avvento della regia. Un breve viaggio tra le pieghe della storia dell’attore e della figura del performer, dunque, fondamentale per studiarne il presente, attraverso schede introduttive e materiali documentali redatti da operatori del settore e di facile consultazione.

– Carolina Ciccarelli

archivinrete.medialibrary.it

  • rosa startari

    Archivi Teatrali in Rete, nonostante i buoni propositi e le parole magniloquenti che li descrivono, non sono accessibili. La maggior parte dei contenuti richiede un login e nessuno e da nessuna parte si chiarisce a chi è riservato l’accesso nè come o dove chiedere le credenziali per l’accesso. Ma non doveva promuovere la cultura teatrale?