Private sales. Christie’s: dopo le aste on line, anche le vendite private. Come potenziare le economie in tempi di crisi

Sull’onda del crescente successo delle private sales, Christie’s ne approfitta per lanciare sul suo sito web una pagina dedicata al genere, con tanto di cataloghi e mostre nelle sedi principali, in cui è possibile visionare le opere. La prima mostra è stata inaugurata a Parigi – dove le vendite private sono state legittimate solo di […]

Michel Tapié

Sull’onda del crescente successo delle private sales, Christie’s ne approfitta per lanciare sul suo sito web una pagina dedicata al genere, con tanto di cataloghi e mostre nelle sedi principali, in cui è possibile visionare le opere.
La prima mostra è stata inaugurata a Parigi – dove le vendite private sono state legittimate solo di recente – con un appuntamento dedicato al grande Michel Tapié. Un vasto catalogo di opere di Post-War & Contemporary sarà in visione fino a maggio a New York, mentre i gioielli viaggeranno tra Shanghai, Pechino, Dubai.
Alla fine del 2011 le vendite private avevano registrato un aumento del 57%, con ottime vendite per le opere comprese tra i $500 mila e il milione. In parallelo si è registrato un aumento consistente delle offerte online durante le aste, segno che la confidenza con internet dei grandi collezionisti è in netta crescita e continua a indicare una strada propizia: durante questa inarrestabile crisi, chi (come Christie’s) ha saputo investire nel campo delle vendite on line, ha avuto ottimi benefici. Riuscendo a incrementare il flusso di clienti e a intercettare nuove aree geografiche, spesso ancora periferiche. Asia in testa, of course.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.