Milano-Beirut, andata e ritorno. Fra Zico House e Frigoriferi Milanesi, doppia residenza per artisti e curatori, con la città al centro del mirino…

Bisogna darsi una mossa, ma la posta in gioco è interessante, e a darsi da fare devono essere non solo gli artisti, ma anche i curatori. Si tratta di Air International Research Program, progetto promosso da FARE in collaborazione con Open Care e ideato da Giusy Checola, nell’ambito della piattaforma artinresidence.it. Due le sedi, le […]

Un interno di Zico House, a Beirut

Bisogna darsi una mossa, ma la posta in gioco è interessante, e a darsi da fare devono essere non solo gli artisti, ma anche i curatori. Si tratta di Air International Research Program, progetto promosso da FARE in collaborazione con Open Care e ideato da Giusy Checola, nell’ambito della piattaforma artinresidence.it. Due le sedi, le città di Milano e Beirut, unite da un’asse ideale che congiunge gli spazi di Frigoriferi Milanesi con quelli di The Hangar, coordinato da Ilaria Lupo, di 98weeks, che vede impegnata la curatrice Mirene Arsanios, e di Zico House.
Il tema, manco a dirlo, è quello della città, come “luogo di produzione di immaginari, stili di vita e modelli culturali, con particolare riferimento ai contesti urbani in trasformazione come Milano e Beirut, che stanno vivendo un momento di forte cambiamento politico, sociale, culturale ed economico destinato ad influenzare nel prossimo futuro la loro identità e il loro ruolo nell’ambito della mappa culturale nazionale e internazionale”, per citare il bando. Che invita artisti e curatori italiani (ed un artista libanese scelto dalla Arsanios) a presentare entro il 5 marzo i propri propositi per un periodo di riflessione a Beirut – con convegni, dibattiti, workshop e chi più ne ha più ne metta – negli spazi di Zico House, dal 22 marzo al 2 aprile.
E per non farsi mancare nulla dal 2 aprile al 4 maggio gli stessi saranno coinvolti nella produzione di un progetto artistico – collettivo o individuale – a Milano…

– Santa Nastro

www.artinresidence.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.