Madrid Updates: Tutto intorno ad Arco. Musica e audiovideo al Matadero, per un weekend fieristico che contagia tutta la città

Non solo fiera, a Madrid. O meglio, non solo stand e padiglioni stricto sensu, ma, come per ogni fiera internazionale che si rispetti, un ricco menu di appuntamenti a latere disseminati per la città, secondo l’ormai consolidato format “estensivo” che prevede intensi tour de force per il popolo dell’arte: dal mattino a notte fonda, una […]

Santiago Sietta, NO, GLOBAL TOUR - Courtesy Galerie Ulf Saupe, Berlin

Non solo fiera, a Madrid. O meglio, non solo stand e padiglioni stricto sensu, ma, come per ogni fiera internazionale che si rispetti, un ricco menu di appuntamenti a latere disseminati per la città, secondo l’ormai consolidato format “estensivo” che prevede intensi tour de force per il popolo dell’arte: dal mattino a notte fonda, una giostra di esposizioni, eventi, talk, performance, rassegne, premi, dentro e fuori i quartier generali fieristici.
Sfavillante Madrid quest’anno (nonostante la tostissima crisi economica), con la sua grande mostra mercato d’arte contemporanea, che non lascia scontenti in quanto a dinamismo e sconfinamenti urbani. Un ruolo centrale lo gioca il Matadero – Centro de Creación Contemporánea, che persa la fiera collaterale JustMad si prende la rivincita ospitando diverse attività della main fair e gran parte del programma AfterArco.
Tra musica, cinema e video, si avvicendano una serie di ospiti internazionali, per un progetto dal taglio di ricerca: da temi storico-politici a spunti antropologici, fino a sperimentazione electro.
Dopo alcune chicche, tra cui show ironico di Martin Creed, dal taglio pop-sperimentale, il venerdì del Matadero è nel segno dell’audiovideo, con due appuntamenti in cineteca: alle 17 e alle 20 la proiezione di alcune opere di Nathaniel Mellors e Gabriel Lester, e alle 21 NO, Global Tour di Santiago Sierra, una sintesi  di scultura minimalista e road movie. Non manca il music-corner, con gli accattivanti mix tra surf e punk di Ginferno, il soul in chiave electro-pop di Guillamino e le giocolerie sonore di Pional, promessa dell’elettronica madrilena.

–       Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.