Madrid Updates: le venti donne dell’arte spagnola. Tutte presenti ad Arco, per la PowerList in rosa del magazine Yo Dona

Quote rosa? No, se proprio si vorrà percorrere fino in fondo il filo della retorica, il governo Rojas prima o poi dovrà mettere in cantiere qualche provvedimento per le quote azzurre. Almeno in ambito artistico. Già, l’arte spagnola non discrimina certo le donne, quando si parta di posizioni di prestigio fra amministrazioni, musei, gallerie private: […]

Quasi al completo la PowerList in rosa secondo Yo Dona (foto Arco)

Quote rosa? No, se proprio si vorrà percorrere fino in fondo il filo della retorica, il governo Rojas prima o poi dovrà mettere in cantiere qualche provvedimento per le quote azzurre. Almeno in ambito artistico. Già, l’arte spagnola non discrimina certo le donne, quando si parta di posizioni di prestigio fra amministrazioni, musei, gallerie private: tanto che il magazine femminile Yo Dona – vi ricorda il nostrano Io Donna? Non sbagliate, visto che è un allegato del quotidiano El Mundo, di proprietà RCS – ha lanciato anche quest’anno la sua PowerList per mettere in fila Las españolas con más poder en el mundo del arte.
E la quanta edizione della lista è stata presentata proprio ora, come uno degli eventi della fiera Arco: regina fra le venti elette è la supergallerista Soledad Lorenzo, che fa un vertiginoso balzo in avanti dopo la decima posizione dello scorso anno. A seguirla sul podio – era seconda anche l’anno scorso, e prima nel 2010 – Carmen Giménez, curatrice al Guggenheim Museum di New York, mentre terza resta l’artista Cristina Iglesias. Tante le galleriste, professioni particolarmente consona alle signore, con in lista nomi come Helga de Alvear, Elvira González, Juana de Aizpuru, Pilar Ordovás, Elba Benítez, ed anche nei musei le spagnole di danno da fare, con presenze come Consuelo Ciscar – direttrice dell’IVAM di Valencia – e Marta Gili, alla guida del parigino Jeu de Paume. In lizza anche le critiche Chus Martínez, Estrella de Diego, María Corral – ricordata da noi come co-direttrice della Biennale di Venezia -, Ángela Molina Climent, Elena Ochoa, fondatrice di Ivorypres. Completano l’elenco le artiste Dora García, Elena Asins e Cristina García Rodero, la storica dell’arte Manuela Mena, la collezionista Carmen Cervera.