Luigi Ontani Tour. Il Castello di Rivoli esporta la grande personale prima in Francia, poi in Svizzera: ecco la gallery delle opere pronte per Digione

Che succede al Castello di Rivoli? Sulle turbolenze ai vertici del museo, che per un periodo hanno tenuto banco quasi quotidianamente, è calata una coltre di silenzio, forse perché le cronache si sono occupate di altre questioni piemontesi, dalla presidenza della Fondazione Torino Musei alla direzione di Artissima (ne abbiamo appena parlato, domani dovrebbe essere […]

PinOcchio, 1981

Che succede al Castello di Rivoli? Sulle turbolenze ai vertici del museo, che per un periodo hanno tenuto banco quasi quotidianamente, è calata una coltre di silenzio, forse perché le cronache si sono occupate di altre questioni piemontesi, dalla presidenza della Fondazione Torino Musei alla direzione di Artissima (ne abbiamo appena parlato, domani dovrebbe essere il giorno del grande verdetto: tenete d’occhio Artribune, cercheremo di informarvi in real time!).
Ma ora arriva la zampata del leone: forse aderendo alla surreale affermazione di Renato Barilli nel recente incontro durante Arte Fiera – “Lui è un nostro prodotto da esportazione” -, il museo zitto zitto gioca sullo scacchiere internazionale, esportando la grande mostra di Luigi Ontani, allestita a Rivoli fino allo scorso 20 novembre, verso il Consortium di Digione, per poi trasferirla dal 6 aprile alla mitica Kunsthalle di Berna. Ancora conferme, e di grande livello, per l’artista, in attesa di vedere se la fondazione a lui dedicata presso la Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi prenderà forma in tempi rapidi. Tornando alla mostra, chi l’ha vista nello step italiano, magari gradisce un ripassino: per gli altri, oltre al consiglio di una puntata primaverile in Francia, c’è una ricca fotogallery di Artribune con le opere presenti…

Inaugurazione: sabato 11 febbraio 2012 – ore 15.00
Dall’11 febbraio al 25 marzo 2012
37 rue de Longvic 21000 Dijon (France)
www.leconsortium.fr


  • Rino Marcello

    Ma francamente Ontani è sopravvalutato, tanta ironia (forse!) ma infinito insopportabile narcisismo.

  • è bravo nella sua interpretazione della contemporaneità; tra coscienza del passato e consumo sensuale dell’immaginario presente…

  • Sopravalutato?? Non direi proprio!! Sempre orgogliosamente “:fuori di giochi” e’ stato puntigliosamente ripagato dal “sistema” con un tacito ostracismo e con il tentativo costante di minimizzare il suo lavoro riservandogli la minor visibilità possibile. Sempre apprezzato all’estero e’ solo da pochi anni che, qui in Italia ha, meritatament,e ritrovato la’attenzione che gli era certamente dovuta.
    E’ forse il più grande Artista Italiano vivente!! Altro che sopravalutato!
    Due piccole nota all’articolo : la mostra a Rivoli non ha chiuso a novembre, essendo stata prorogata a (quasi?) tutto dicembre.
    Il “tour” all’estero non e’ una conseguenza della “surreale affermazione di Renato Barilli ” (poi surreale perche’?) ma era previsto fin dalla prima progettazione della mostra e quindi ben prima della sua materiale realizzazione , casomai quella di Barilli e’ stata una semplice “constatazione”

    • …sorry!! “fuori dai giochi” … “meritatamente, ritrovato l’attenzione…(e non … meritatament,e ritrovato la’attenzione)… Due piccole note (non … nota)

  • Kanisia

    Il Castello di Rivoli non esporta la personale di ONTANI a Digione, in quanto era già volontà del Consortium, organizzarla da tempo, a prescindere da quella del Castello di Rivoli.
    Faccio presente inoltre che Luigi Ontani era stato già selezionato con un suo vecchio video per partecipare ad una collettiva internazionale molto importante che ha inaugurato il predetto museo non molto tempo fa, e che già tanti anni fa con una precedente gestione e tipologia del Consortium,era stato invitato.
    Tra l’altro le 2 personali non saranno identiche, per volontà e serietà dell’artista.
    In occasione della inaugurazione al Castello di Rivoli c’è stato un incontro diplomatico con una convergenza di vedute e di interesse tra il binomio Rivoli e Kunsthalle di Berna con il Consortium, pure per creare un catalogo unico. L’unione fa la forza.
    In merito a Barilli in occasione del recente incontro con l’artista avvenuto a Bologna, trovo più che surreale, poco pertinente e bruttina,formalmente, la dichiarazione: ONTANI è un nostro prodotto da esportazione.
    A parte che è stato un artista che ha importato in Italia, da assoluto precursore, negli anni 70 usi e costumi, mitologia, misticismo,atmosfera, culto,estetica, di un paese che oggi domina nel mondo come grande potenza economica con tutte le sue contraddizioni sociali, che è l’India. Ci ha predetto l’occidentalizzazione di quei paesi ed il successo pure dell’arte contemporanea indiana, ne è una piena dimostrazione….
    Lui e Boetti precursori della globalizzazione….. concettualissimi ed attualissimi entrambi, ed immortali con la loro arte.
    Numerose comunque le personali e collettive ed i riconoscimenti ottenuti da sempre all’estero da Ontani, pure oltre Oceano, quindi pure scontata l’affermazione di Barilli. E’ un grande artista unico e culturalmente internazionale, riferimento riconosciuto importante pure da Cindy Sherman e non solo…
    L’infinito insopportabile narcisismo, come definito da Rino, non è una caratteristica in negativo da utilizzare per esprimere un giudizio, ma piuttosto è legato a sensazioni e simpatie strettamente personali, che vanno rispettate, ma insufficiente per esprimere un pensiero obiettivo ed oggettivo e profondo sul contenuto di questo poliedrico artista dotato pure di grandissimo spessore culturale oltre che di ironia regale. Fisiologico che possa non piacere a tutti, ma nel valutarlo bisogna andare oltre la sua immagine che è un accessorio primario ma certo fondamentale per tutto il resto, che non è poco.
    Inesatto dire che Ontani sia sopravvalutato…… direi esattamente il contrario….considerata l’importanza dell’artista, il suo modus vivendi, la sua coerenza ed unicità, decisamente penalizzato purtroppo dal sistema Italia…
    VIVA L’ARTE, VIVA SEMPRE LUIGI E LA SUA ARTE.

  • A

    Anche gli angeli si arrendono.

    • Kanisia

      Esatto…. E poi l’immortalità della propria Arte, l’Olimpo dei grandi artisti…..
      VIVA L’ARTE VIVA LUIGI